Almeno una vittima e diversi feriti da colpi di arma da fuoco: è il bilancio ancora provvisorio di disordini avvenuti ieri a Léré, nel nord-ovest del paese, dove una folla di abitanti è scesa in piazza per protestare contro un progetto di privatizzazione del sistema di acqua potabile cittadino. Secondo fonti locali, centinaia di abitanti hanno gridato slogan contro l’amministrazione, assaltando la sede del comune, prima dell’intervento della guardia nazionale; almeno sei dimostranti sono stati colpiti da proiettili e ricoverati presso l’ospedale, dove uno di loro è deceduto per la gravità delle ferite riportate. Una delegazione degli abitanti è attesa a Bamako per chiedere l’annullamento del progetto. Lére, situata a 700 chilometri dalla capitale e a poco meno di 100 dalla frontiera con la Mauritania, affronta da tempo il problema della gestione delle risorse idriche: fin dalla sua costruzione, nel 1999, il servizio di acqua potabile è gestito da un comitato di nove membri scelti in assemblea generale dalla popolazione per un mandato di due anni. Secondo fonti giornalistiche locali, le tensioni risalgono all’aprile 2007, quando il sindaco ha avanzato la richiesta di un prestito dalle casse del servizio idrico, rifiutato dal comitato; in seguito il primo cittadino è riuscito a far approvare dal consiglio comunale il progetto di privatizzazione del sistema di acqua potabile, innescando le proteste della popolazione.
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