I beni comuni nelle liste civiche dei comitati

A giugno i cittadini del Lazio voteranno sia per le europee che per il rinnovo di tante amministrazioni locali, comprese le tre Province di Rieti, Latina e Frosinone e diversi comuni, fra cui quello di Aprilia [Latina], commissariato. Fra i balletti delle liste, delle alleanze e dei candidati presidenti e sindaci si stanno insinuando i movimenti territoriali, che sulla scia di Vicenza e della Val di Susa cominciano a pensare di presentare liste proprie. Come ad Aprilia, che è stata l’epicentro di importanti mobilitazioni, a partire da quella per l’acqua pubblica e contro l’opaca gestione di Acqualatina, che aumenta le bollette e fa calare la qualità del servizio: tuttora funziona uno sportello che assiste i cittadini-utenti vessati dal gestore del servizio idrico. Sempre ad Aprilia, un paio di anni fa è cominciata l’altra battaglia contro la centrale elettrica turbogas proposta dalla società Sorgenia di De Benedetti: una vertenza ancora aperta grazie all’incessante lavoro della Rete contro la turbogas, che ha più volte portato in piazza migliaia di persone. Ma c’è chi rilancia e propone di presentare liste civiche di comitati, reti e movimenti anche alle elezioni per la Provincia di Latina, in difesa dei beni comuni, innanzitutto l’acqua, l’aria e la salute, che la politica ha dimenticato.

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