«NoG8»: la Mappa della crisi

Da L'Aquila alla Sardegna, un calendario fitto di contestazioni si prepara ad accogliere i big della Terra

Siamo agli sgoccioli. Il G8 de L’Aquila è alle porte, e a Coppito, la caserma-fortezza che ospiterà il summit, è ormai tutto pronto.
Ma è pronta anche la rete dei comitati «NoG8», che si apprestano ad accogliere «degnamente» i grandi della Terra.
Dopo la manifestazione aquilana del 27giugno, «non solo contro il decreto Abruzzo – spiega Renato Di Nicola, dell’Abruzzo social forum – ma anche per recuperare libertà d’azione e di decisione», un calendario molto fitto di contestazioni, dislocate in diverse regioni italiane, prenderà il via già da domani, 4 luglio, giorno dell’indipendenza degli Usa dall’impero britannico, e della «giornata dell’indipendenza contro la militarizzazione», per liberare «il Dal Molin dall’impero militare statunitense, liberando la terra dalla presenza di una nuova base di guerra». Un Indipendence day tutto vicentino, ma con il sostegno di tutta la rete «NoG8» nazionale [www.nodalmolin.org].
Dopo il carnevale di strada che ha animato le vie di Pescara a fine giugno, e il banchetto anti-G8 all’Indie-Rock festival [27 e 28 giugno], l’Abruzzo si mobilita con una costellazione di iniziative, soprattutto nei centri della costa dove sono «ospitati» gli sfollati de L’Aquila.
Sulla costa abruzzese e molisana, dal 5 luglio, saranno distribuiti volantini per spiegare i no al G8, in nome della difesa dei diritti e dei beni comuni. Martedì 7, nel porto di Pescara, l’arrivo della Goletta verde di Legambiente sarà l’occasione per una manifestazione contro il pacchetto sicurezza e la politica di respingimento dei migranti decisa dalla coppia Berlusconi-Maroni, all’insegna dello slogan «l’Abruzzo è un porto di mare, noi non respingiamo!», dal nome dell’ultima campagna nazionale in difesa dei migranti, contro il decreto sicurezza approvato ieri. Mercoledì 8 a Chieti sarà distribuito il dossier «L’Abruzzo che non vi fanno vedere», mentre a Sulmona ci sarà un forum su «Sviluppo e disastri ambientali, mettiamo in sicurezza l’Appennino». Giovedì 9, tra Pescara città, la Val Pescara, Bussi e Sulmona ci saranno varie iniziative sul tema della difesa dei beni comuni a partire dall’acqua. Si comincia nel capoluogo di provincia con un sit-in e la distribuzione di un dossier sulla discarica di rifiuti tossici più grande d’Europa, quella della Montedison; nel pomeriggio «toxic tour» della Val Pescara, fino a Sulmona, con visita alle discariche e ai siti contaminati. In tutta la giornata ci saranno azioni simboliche per la difesa dell’acqua bene comune. A Ortona, inoltre, sono previste azioni contro le trivellazioni petrolifere che minacciano la riviera e contro il G8: davanti la costa abruzzese sono infatti ancorate le navi, noleggiate per La Maddalena, dove dormono gli agenti che proteggono gli otto «grandi» [www.abruzzosocialforum.org].
Il 7 luglio, in occasione del passaggio per la capitale delle delegazioni internazionali, è prevista a Roma la «giornata d’accoglienza ai potenti della Terra», con alcuni «info-point» disseminati in diverse parti della città per chi volesse partecipare e con azioni per gruppi d’affinità, che si ritroveranno in piazza Barberini alle ore 17 [http://nog8roma.wordpress.com].
Rimasti «orfani» del G8, i sardi non hanno fermato l’organizzazione delle contestazioni, preparando così il Cuntra su G8 [contro il G8], un controvertice che durante le giornate del 6, del 7 e dell’8 luglio affronterà, tra tavoli tematici e assemblee plenarie, i punti principali dell’agenda sarda, aquilana e mondiale [http://www.cuntrasug8.org]. Poco lontano, nell’Iglesiente – Sulcis – Guspinese dal 2 al 6 luglio prossimo, si svolgerà anche il Gsott8, il Forum per un’altra politica possibile, durante il quale 100 esperti di oltre 70 organizzazioni di più di 40 paesi del mondo si confronteranno per «spiegare ai G8 come, concretamente, possono cambiare politica e porre rimedio a molti dei gravi problemi che hanno creato in questi anni con le loro decisioni», spiega Raffaella Bolini dell’Arci [www.gsotto.org].
Ma le iniziative più attese sono quelle messe in campo dai veri «protagonisti» di questo G8, gli aquilani, sulle cui teste sono crollate prima le case, e poi l’opportunismo governativo. Primo grande appuntamento sarà il 6 luglio, in occasione della «fiaccolata per la ricostruzione sociale, con memoria, verità e giustizia» che inizierà a mezzanotte e avrà il suo culmine alle 3 e 32, ora della scossa principale, per ricordare le tante vittime. Domenica 7, sempre a L’Aquila, si riunirà invece il Forum sulla ricostruzione [www.3e32.com], mentre il 10 luglio il Patto di base [confederazione Cobas, Cub/Rdb, Sdl] una marcia, sarà in marcia con un corteo, accolto favorevolmente da alcune associazioni, partiti e movimenti presenti, incontrando invece l’opposizione dei comitati locali e di altre realtà che hanno subito dichiarato di voler rispettare esclusivamente il calendario di iniziative proposto dai comitati evitando di gravare ulteriormente sulle spalle degli aquilani, pur rispettando le diverse forme di protesta, convinti che, come si legge sul sito di Epicentro solidale, «l’unica scelta scellerata sia quella del governo».

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