Il prossimo 30 giugno è l’ultimo giorno utile per l’approvazione del bilancio di Acqualatina Spa [lasocietà mista gestore del servizio idrico nell’Ato 4 Latina], che prevede anche il mutuo da 114,5 milioni di euro chiesto alla Depfa Bank. Già le scorse settimane, dopo le segnalazioni dei comuni di Formia, Bassiano e Pontinia sul mutuo, la corte dei conti aveva chiesto chiarimenti al presidente della Provincia di Latina [che ha il compito di coordinare l’ambito idrico Ato 4 e di vigilare sul gestore Acqualatina]. Le risposte sono state parziali e inadeguate, denuncia il comitato provinciale acqua pubblica, che ha inviato una lettera aperta ai sindaci dell’Ato 4, membri dell’assemblea dei soci di Acqualatina. Il comitato chiede che chiariscano pubblicamente se intendono approvare il bilancio di Acqualatina. «Questo comporterebbe – dice il comitato acqua pubblica – non solo la ratifica del mutuo, ma anche una «sanatoria» di fatto di numerose forzature giuridiche. In particolare, quella che impone l’autorizzazione preventiva del mutuo stesso da parte della conferenza dei sindaci, cosa mai avvenuta, pena la non validità del finanziamento».






