L’acqua più costosa d’Italia si trova ad Agrigento [445 euro annui], ben quattro volte superiore al costo di Milano che, con una spesa annua di 106 euro, è invece la città meno cara. La Toscana si aggiudica il primato di regione più costosa per il servizio idrico, mentre fra le dieci città meno care, ben otto sono capoluoghi di provincia del nord. Sono i dati elaborati dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che ha preso in esame il servizio idrico integrato: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, e quota fissa o ex nolo contatori. Complessivamente in Italia il 35 per cento dell’acqua immessa nelle tubature va persa, specialmente al sud, dove si raggiungono percentuali di perdite superiori alla media [49 per cento]. L’Onlus ha chiesto al governo il blocco delle tariffe per tutto il 2009, l’istituzione di un’Autorità di regolazione del settore idrico «dotata di reali poteri d’intervento per mettere fine alla scandalosa giungla di tariffe, contratti e bollette».
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