Territori resistenti: incontro a Carta il 13 novembre

Cosa accadrà alle città con i Piani Casa delle Regioni? Il programma della giornata di studio con urbanisti, amministratori, persone dei movimenti.

Se vi interessano le leggi regionali chiamate «Piani casa», la tutela del territorio e la distruzione delle nozioni stesse di «città» e di «abitare», allora annotate questa data: venerdì 13 novembre. Quel giorno, tra le 10 della mattina e la 19, con una pausa conviviale per mangiare qualcosa insieme, un bel gruppo di urbanisti e architetti non al soldo di palazzinari, costruttori e amministratori «sviluppisti», insieme a qualche sindaco e assessore, più qualcuno che agisce nei movimenti per la casa, discuteranno di «Piani Casa. Territori resistenti» nella Sala Luigi Pintor della sede di Carta, via dello Scalo di San Lorenzo, 67, Roma.
L’ambizione è mettere insieme i tasselli delle diverse leggi regionali nate dall’iniziativa «quadro» del governo, per comporre il nosaico capire insieme quale panorama [di cemento] si disegna e quale tattica di resistenza si possa suggerire a comitati e movimenti cittadini che in ogni parte del paese si organizzano.

A presentare il seminario saranno Antonello Sotgia, architetto romano molto attivo nei movimenti romani per l’abitare, e Edoardo Salzano ,urbanista. Dopo di che, si passeranno in rassegna alcune leggi regionali: sulla Lombardia Sergio Brenna, urbanista; sul Lazio Paolo Berdini, urbanista; sulla Sardegna Sandro Roggio, urbanista; sulla Toscana Eugenio Baronti, assessore regionale alla casa; sull’Abruzzo George J. Frisch, urbanista, autore con altri del saggio «L’Aquila: non si uccide così anche una città?».
Alle 12,30 Pierluigi Sullo, il direttore di Carta, interrogherà – sul meccanismo di scrittura legislativo a partire dal testo della Regione Lazio – Daniele Iacovone, direttore del Dipartimento di urbanistica della Regione Lazio. Insomma, si cercherà una risposta alla domanda «chi scrive le leggi?».
Tra le 13,30 e le 14, 30 pausa, con cose buone da mangiare e il tempo per fare due chiacchiere in libertà.

La sessione pomeridiana si intitola «La costruzione del manifesto del territorio resistente». Antonello Sotgia, architetto, propone la domanda «C’è ancora la casa?», ipotizzando appunto che, sulla base di alcune delle deliberazioni regionali, addizioni, ampliamenti, sopraelevazioni… cambia il concetto stesso di abitare. Segue, logicamente, una conversazione su come resistere, in cui saranno esposti esempi pratici di «consumo di suolo zero». Vezio De Lucia, urbanista, ne discuterà con Bengasi Battisti, sindaco di Corchiano [Viterbo], Maurizio De Zordo, di Perunaltracittà e No Tav di Firenze, Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano [Milano], Paolo Di Vetta, del movimento per la casa di Roma, Alessandra Lombardi, assessora al comune di Aprilia [Latina] e Andrea Alzetta, consigliere comunale di Roma in Action.

La giornata si conclude con una discussione intitolata «Possiamo farcela insieme?». Coordina Anna Pizzo, consigliera alla Regione Lazio, con Edoardo Salzano, urbanista, Mario Di Carlo, assessore alla casa della Regione Lazio; Francesco Raparelli di Esc atelier occupato di Roma, Rossella Marchini, urbanista [che spiegherà la legge d’iniziativa popolare per l’abitare del Lazio]; Alberto Ziparo, urbanista e attivo No Ponte a Reggio Calabria.
Una giornata molto fitta, come si vede, organizzata dall’associazione ambientalista «Valle del Liri» con l’aiuto di Carta e che potrebbe dar luogo a pubblicazioni su questo decisivo tema.

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