Noi la mensa non la paghiamo

Con questo slogan, una decina di studenti dell’università La Sapienza sono entrati questa mattina nella mensa di via De Lollis, permettendo a tutti quelli che erano in fila di mangiare senza pagare i pasti. «Chiediamo l’apertura di un tavolo con l’Adisu l’agenzia per il diritto allo studio universitario – affermano alcuni ragazzi che hanno organizzato la protesta – chiediamo che venga ridefinito il prezzo della mensa, che deve essere uguale per tutti gli studenti. La prima delle due tasse regionali che paghiamo ogni anno – continuano gli universitari – è uguale per tutti, mentre quello che varia a seconda della fascia di appartenenza e quindi del reddito è il prezzo dei pasti della mensa della Sapienza».
«Io faccio parte di una fascia intermedia – dice un ragazzo, studente fuorisede, al primo anno di università – e ogni volta sono costretto a pagare quasi sei euro per mangiare qui, una cifra che non posso permettermi ogni giorno».
A sostegno della protesta si sono uniti anche i lavoratori della struttura di via De Lollis, che hanno aiutato i ragazzi bloccando i tornelli d’accesso e permettendo così il passaggio della gente senza dover inserire il tesserino. Circa 150, secondo le prime stime, gli universitari che hanno messo in atto la protesta.

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