Elezioni universitarie: a Roma, vince la destra

Non si avranno prima di lunedì i dati ufficiali delle elezioni sul rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi collegiali dell’università La Sapienza, in carica fino al 2011. Una campagna elettorale segnata da numerose illegalità da parte delle liste di centrodestra vicine a Forza Italia e Alleanza nazionale, che hanno scatenato le reazioni del Coordinamento dei collettivi e della Rete per l’autoformazione. Secondo indiscrezioni, dai primi scrutini risulterebbe al primo posto la lista «Vento di cambiamento», vicina al rettore Frati; poi «Mondo Sapienza», degli studenti cattolici, «Azione universitaria» di An e, infine, al quarto posto «Sapienza in movimento», la lista comune dei Collettivi e di Anomalia Sapienza, anime politiche delle proteste nell’Ateneo delle ultime settimane.
Il dato più significativo, in negativo, rimane quello dell’affluenza alle urne che, secondo i dati non ancora ufficiali, si attesterebbe al di sotto del 10 per cento degli aventi diritto. Scontate le reazioni velenose della destra: «L’onda non c’è – ha detto Italo Bocchino del Pdl – La schiacciante
vittoria della destra dimostra che le contestazioni riguardano una minoranza che vuol difendere le baronie ed il fallimento sessantottino dell’università italiana». Domani, la prima risposta pubblica dell’Onda, con la giornata di mobilitazione nazionale.

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