Trentacinque scuole e più di tremila docenti in meno, sono questi i primi tagli attuati a seguito della cosiddetta “razionalizzazione della rete scolastica” che sta mettendo in atto il Governo e che rischiano di provocare danni proprio nei piccoli Comuni del Lazio. E’ l’allarme lanciato da Legambiente, nell’ambito di “Piccoli Comuni e grandi scuole nel Lazio”, la giornata dedicata agli studenti dei piccoli borghi. "La scuola – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – rappresenta un enorme valore sociale e culturale, non può essere tagliata applicando criteri di produttività: soprattutto nelle piccole comunità significherebbe ridurre la possibilità di viverci. Nella nostra Regione la scure si sta già abbattendo sui docenti e sulle dirigenze, mettendo a rischio le scuole con meno alunni, in particolare quegli oltre seicento plessi che hanno meno di cinquanta studenti”. Secondo le proiezioni di Legambiente, gli istituti a rischio chiusura con meno di 50 alunni sono oltre 600 nel Lazio, il 20 per cento dei 3.200 totali: 395 scuole materne, 141 scuole elementari, 60 scuole medie inferiori e 42 scuole medie superiori.






