Alla guida dei loro trattori i contadini e i pastori sardi sono scesi in piazza questa mattina per tentare, ancora una volta, di salvare le migliaia di aziende strozzate dai debiti. Si tratta di più di cinquemila fattorie colpite dai provvedimenti di vendita all’asta imposta dalla legge 44 del 1988 della Regione Sardegna, dal titolo «Costituzione del fondo regionale di garanzia per l’agricoltura e provvidenze per l’agricoltura». La legge, che istituisce un regime di aiuti per le aziende agricole in difficoltà, è stata ora impugnata dalla Commissione europea, che ha dichiarato illegali gli aiuti concessi dalla Regione alle aziende agricole. Diversi i posti di blocco temporanei che contadini e pastori hanno costruito sull’isola, alcuni sulla strada a scorrimento veloce che collega Sassari ad Olbia, altri sulla la Sassari-Cagliari e la Nuoro-Olbia.
Dopo lo sciopero della fame, iniziato il scorso primo ottobre e che continua a staffetta, questa «è l’ultima possibilità–dicono i contadini–per chiedere l’intervento delle istituzioni per ottenere azioni concrete per risolvere velocemente l’indebitamento delle imprese, lo sblocco per i fondi per le calamità naturali, il pagamento per l’indennità compensativa e il benessere degli animali».
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