L’accordo raggiunto lo scorso 21 novembre dalla Regione Sardegna per salvare le aziende agricole «è ancora ufficioso e misterioso», dicono i contadini sardi. La Regione si è impegnata a riacquistare i crediti dal Banco ma i contadini dicono che «l’intesa per il momento riguarda solo 1.022 delle oltre 5 mila aziende, quelle che stanno per andare all’asta». Tutto dovrebbe essere ufficializzato questa settimana, con l’esame delle singole pratiche.
l contadini, con il sostegno del sindaco Gianfranco Sabiucciu, hanno così deciso di continuare l’occupazione del comune di Decimoputzu [Cagliari] perché, spiegano, «dopo aver investito negli anni scorsi nell’ammodernamento delle nostre aziende, oggi ci ripagano con il crollo dei prezzi alla produzione e l’aumento di tutti i costi produttivi, mettendoci in mano alle banche, che hanno il compito di selezionare chi di noi dovrà sopravvivere e chi dovrà morire». Si prepara una manifestazione per il primo dicembre a Roma «perchè venga garantito il futuro delle aziende». www.sovranitalimentare.net
Tags assegnati a questo articolo: beni comuni, ambiente, democrazia






