Nonostante l’accordo raggiunto lo scorso 20 novembre tra il ministero delle politiche agricole e dalla Regione Sardegna che prevede che la Regione riacquisti i debiti delle aziende agricole sarde dal Banco di Sardegna, la vendita all’asta dei beni che riguardano altre 5 mila aziende [per effetto della legge regionale 44 del 1988 sui mutui agevolati] non si sono fermate.
Lo scorso venerdì 7 dicembre le tre aste previste al tribunale di Cagliari per la vendita di immobili dei titolari delle aziende però sono andate deserte, per quarta volta.
Il provvedimento in questione riguardava le aziende degli imprenditori Salvatore Ena, Francesco Piras e Giovanna Mudu. Quel venerdì però nessun compratore si è presentato all’asta per acquistare le aziende, costringendo così il giudice all’ennesima sospensione.
Gavino Sale, leader del movimento «Indipendentzia Republica de Sardignia», che da tempo presidia il palazzo di giustizia nei giorni in cui vengono fissate le aste, ha dichiarato: «Se nessuno sciacallo si è presentato è merito della pressione esercitata dall’Irs. Non è vero che le banche hanno bloccato le aste, come qualcuno va dicendo in giro». «La novità–ha aggiunto Sale–è
che nessuno si presenta ad acquistare per la diffida fatta dall’Irs che ha promesso di fotografare per ‘sputtanare’ chiunque si avvicini con intenzione di acquistare i beni all’asta».
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