Il tratturo rifiutato. Appello dal Molise

Pubblichiamo l’appello lanciato da un presidio nel Molise che chiede di difendere il territorio di Colle Alto dall’invasione delle «ecoballe». Per informazioni e per aderire: www.moliclick.it/petition/.

Che tu sia molisano o no,
ti chiediamo di concederci 1 minuto…è per una buona causa!

Il Molise è una piccola regione…ma corre un grande pericolo.

E’ una terra lontana dai grandi investimenti industriali, lontana dalla cronaca nazionale… spesso non menzionata addirittura nelle previsioni meteo. Eppure il Molise è una terra ricca, e la sua ricchezza è il suo territorio e la sua storia. Il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti della Campania, il prefetto di Napoli Pansa, ha stabilito che, per far fronte al problema dello smaltimento dei rifiuti, ben 300.000 balle (o “ecoballe”, secondo l’ordinanza) di rifiuti solidi urbani provenienti dai paesi di Giugliano e Fragneto Monforte (oltre che dai centri urbani dove la situazione è drammaticamente critica come Napoli, Salerno e Caserta), dovranno essere stoccate in una cava abbandonata di Colle Alto, località alle porte del comune di Morcone.

Visualizzazione ingrandita della mappa

Questo sito di stoccaggio dista 150 mt dal Reggio Tratturo Pescasseroli–Candela; è a 3000 mt dall’area archeologia romana dell’Altilia di Sepino; si trova sul versante opposto dell’area dove sorge il Santuario di S.Lucia in Sassinoro. Dista pochissimi chilometri in linea d’aria dai comuni di Cercemaggiore, Morcone, Sepino, Sassinoro, Cercepiccola, Santa Croce del Sannio, Colle Sannita, San Giuliano del Sannio, solo per citarne alcuni.

A meno di 100 mt dal sito scorre il fiume Tammaro, ed essendo la natura del terreno individuato estremamente calcarea, è facile supporre che il percolato prodotto dalle ecoballe, potrebbe facilmente penetrare nelle falde acquifere e raggiungere il letto del fiume.

Il Tammaro va ad alimentare, a soli pochi chilometri a valle, l’invaso della diga di Campolattaro che, attraverso un impianto di potabilizzazione, dovrebbe essere collegato all’acquedotto beneventano.

Infine, lo schiaffo finale arriva da fatto che il sito dista pochi chilometri dall’oasi WWF di Guardiaregia, ai piedi del parco del Matese. Se a questo aggiungiamo l’ombra di un probabile interesse economico della camorra, ecco che otteniamo uno scenario che lascia poco spazio persino all’immaginazione di uno scrittore di fantascienza. Non ci crederete ma il prefetto di Napoli si è detto indifferente a tutto ciò (forse spedire i rifiuti lontano è in qualche misura confortante come dire “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”). Per cui il deposito di ecoballe si farà…..o forse no… se sapremo dire di NO!

Non possiamo e non dobbiamo rimanere immobili di fronte ad azioni che poco hanno a che vedere con il bene comune. Le ecoballe, come tutti i rifiuti, devono essere trattate in luoghi speciali e smaltite seguendo delle procedure che sono ben diverse dal mero stoccaggio/abbandono che si profila a Colle Alto.

Moliclick, che da sempre promuove questo territorio e le meraviglie che custodisce, ti chiede di prendere una posizione in difesa di ciò che di buono ancora possediamo…la nostra terra.

www.moliclick.it/petition/

Tags assegnati a questo articolo: rifiuti

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia