- Agosto 2005*
Per: Fernando Belanzaurán.
Segretario della Formazione Politica del CEN del PRD.
Da: SupMarcos.
Segretario della De-Formazione dalla Cintura, EZLN.
Signor Belanzaurán:
Mi scusi se non ho risposto subito alla sua lettera, pubblicata nel Correo Ilustrado del quotidiano La Jomada il 18 agosto 2005, ma eravamo alquanto occupati con la riunione preparatoria con le organizzazioni e movimenti sociali che appoggiano la Sesta. Ma ora eccomi qua, pronto a migliorare le mie maniere (ma non la mia silhouette).
Mi lasci dire che la sua lettera mi ha commosso fino alle lacrime. Comprendo la sua angoscia nel vedersi “sul patibolo del rogo morale” in cui “frequentemente” mettiamo quelli che dissentono pubblicamente dalle nostre posizioni. Immagino che sarebbe più comodo ricevere spari, sequestri e torture (che è quello che voi fate con quelli che “dissentono pubblicamente” dalle posizioni del PRD) fatti che, come lei chiarisce bene, non sono “sufficientemente gravi” (dopo tutto, non erano altro che alcuni indigeni che, inoltre, non sono dirigenti che del proprio destino e non hanno nessun luogo per la formazione politica) a giustificare l’ira che, oltre alla pancia, si manifesta nell’ex simbolo sessuale zapatudo, c’est a dir, il Sup.
Ma, pure facendomi carico della sua difficile situazione, non è questo quello che mi ha commosso delle sue parole, ma la giusta indignazione che riflettono. Mi creda che la comprendo, signor Belanzaurán, gli indigeni sono degli ingrati (“e dei disgraziati”, direbbe María Félix). Sembra che il PRD abbia salvato loro la vita due volte (perché nel gennaio del 1994 ed a febbraio del 1995 la gente si mobilitò convocata dal PRD, non è vero?) e questi indios ingrati ed irriverenti, non accontentandosi di essere ancora vivi, reclamano ancora democrazia, libertà e giustizia. E non solo questo, i maleducati hanno l’audacia di denunciare le incoerenze e i tradimenti di quell’ “olimpo” di buone coscienze che è la direzione perredista. Non parliamo poi dell’incomprensione.
Senta signor Belanzaurán, mi permetta una domanda. È evidente che la Formazione Politica del PRD non include le materie come “principi”, “storia del partito”, “dibattito e discussione”, “autocritica” e “redazione” ma, come fa lei quando, nel momento di formare i suoi quadri politici, spiega loro che il presidente del suo partito, Leonel Cota Montaño, ha lasciato il PRI quando non gli hanno concesso la candidatura per governare il Bassa California Meridionale ed è passato quindi al PRD, ha vinto e durante la sua amministrazione ha fatto sfoggio di nepotismo e di corruzione privatizzando, a beneficio di grandi strutture alberghiere, una serie di piantagioni, fatto che distruggerà l’equilibrio ecologico di quello stato della Repubblica Messicana?
Dico, perché immagino che lei spieghi loro come salvaste la vita agli zapatisti e perché voi siete la speranza dei riconoscenti (cosa che, essendo noi ingrati, ci esclude, peccato). Ma non immagino come giustifichi che tanti salinisti siano nella squadra vicina ad AMLO, che si dice perseguito, attaccato ed ostacolato dal salinismo.
Capisco che AMLO abbia vicino chi gli consiglia come combattere l’EZLN. Dopo tutto, gli ezetaellenisti sono degli ingrati e maleducati (lei l’ha segnalato con fatti e date) e bisogna metterli in riga (soprattutto per quanto eccede in larghezza).
Quello che non capisco, signor Belanzaurán, è come lei spiega ai suoi quadri che Gastón Alegre López, uno degli uomini più ricchi di Quintana Roo, ha comprato la candidatura perredista al governo dello stato per la bazzecola di 75 mila dollari; che il suo candidato al governo di Puebla, Alejandro Villar e Borja, arriva da un’amministrazione della coalizione PRI-PVEM; che Javier Recinto Jurado, senatore panista, è stato candidato al governo di Chihuahua per il PRD-PAN (sui cartelloni pubblicitari e nella pagina Internet dell’alleanza PAN-PRD i candidati perredisti appariva vestiti rigorosamente di azzurro e bianco); che Dante Delgado, respinto prima dal PRD (quando AMLO era il suo presidente) per i suoi legami col narco, è stato recentemente candidato perredista al governo di Veracruz; che la deputata federale perredista Guadalupe Rubio prima ha vinto per il PAN la Delegazione Benito Juárez nel DF; che Pablo de Anda, panista della Delegazione Benito Juárez, anche nel DF, è stato deputato locale del PAN e poi candidato del PRD ad un seggio federale; che Jorge Campos Murillo, ex vice-procuratore di procedura penale della PGR foxista (mmh, lo stesso del complotto dell’esautoramento) è stato candidato del PRD al governo di Durango; che José de Jesús Calderón Ojeda, punta dell’Autonoma di Sinaloa espulso nel 1973, segretario di governo del priista Alfonso G. Calderón, accusato di partecipazione nella scomparsa di dissidenti politici, è entrato nel PRD ed è stato candidato alla presidenza del partito, uno dei più agguerriti alchimisti elettorali del PRI; cacique dello stato di Hidalgo ed assassino di perredisti, José Guadarrama Márquez, è stato candidato del PRD al governo di Hidalgo ed ora controlla il partito in questo stato. Scusi se non aggiungo altri esempi, questi sono solo alcuni di quelli che ci hanno mandato basi perrediste, quelle dietro le quali voi vi nascondete per eludere le vostre responsabilità. Forse a lei possono dare altri dati.
Dunque, signor Belanzaurán, come convince i suoi quadri che la coppia PRD-AMLO è la scelta di sinistra e che tutto cambierà con il suo arrivo al potere? Come fa a convincerli di essere guidati da chi ha perseguitato, imprigionato ed assassinato i suoi compagni? Come li istruisce affinché convincano le persone che bisogna votare per il PRD per evitare che ritornino Salinas, il PAN ed il PRI?
Bene signor Belanzaurán, non le rubo altro tempo. Sicuramente ha molto lavoro da fare per studiare la strategia per combattere il salinismo rappresentato nel PRI e nel PAN.
Bene. Salute e, credo di non aver detto nessuna brutta parola.
Dalle montagne del Sudest Messicano.
Per gli ingrati, rancorosi, maleducati e volgari dell’EZLN.
SupMarcos
Messico, Agosto 2005
(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel”–Bergamo)
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