La voce del caracol

Nel villaggio di Oventic, in Chiapas, per la prima volta di è udita la voce del caracol. E’ il rumore della comunità che risuona nel nostro udito. Nelle sue spirali, il caracol rivive la voce di tutti. Ascolta.

La sua prima parola sarà l’annuncio della giunta del buon governo che dovrà comandare obbedendo, ascoltando la voce del popolo. Dopo aver udito la trasmissione delle parole del subcomandante Marcos, il comandante David comunica con chiarezza le linee che disegnano le caratteristiche dell’autonomia.

Nella comunità autonoma, tutti hanno stessi diritti, siano indios, meticci o creoli, anche appartenenti ad altre comunità. A nome della comandancia, David proclama l’abolizione di tutti i posti di blocco ed i passaggi custoditi: libertà assoluta di comunicazione. Le giunte di governo saranno incaricate di garantire la libera circolazione nei territori autonomi. Questa è la risposta alle minacce di confinamento e repressione. Di fronte alla coazione, non resta che la riaffermazione della propria libertà.

La comandante Esther enfatizza l’uguaglianza delle donne nei confronti degli uomini nei territori delle comunità autonome. Il comandante Tacho riafferma il diritto dei contadini alla terra, “nostra madre”, e ai suoi prodotti.

Per i corridoi del Caracol soffia l’alito dell’amicizia; è il vento del rinnovamento della vita.

Le giunte di governo delle autonomie seguono l’unico principio della democrazia reale: comandare obbedendo.

La loro funzione è arrivare a tradurre in norme i comportamenti delle comunità, secondo lo spirito degli Accordi di San Andrés. Sono legali; si rifanno alla Costituzione della Repubblica e rispondono alla libera volontà delle comunità. Il loro compito è triplice.

Primo: educazione. Le comunità autonome garantiscono le scuole secondarie che già funzionano gratuitamente suffragate dalle comunità: educazione con l’insegnamento dei fondamenti della scienza nel rispetto della propria cultura.

Secondo: salute. Nei limiti imposti dalla loro situazione di estrema povertà, le giunte comunitarie cercheranno di garantire le condizioni per proteggere e migliorare la salute pubblica.

Terzo: equità. Comandando obbedendo, le giunte di governo garantiscono un ordine in cui il recupero sostituisce la punizione, e la solidarietà nel lavoro comunitario sostituisce il profitto individuale. L’esercizio dei valori comuni sostituisce il conflitto.

Le giunte di governo hanno il compito di ascoltare chi sta in basso ed agire in suo nome.
Il portavoce dell’EZLN, il subcomandante Marcos, oppone chiaramente la funzione di governare su quella di dominare: “Gli eserciti devono essere usati per difendere, non per dominare”. E’ la sfida della pace che lancia l’autonomia.

Il caracol sussurra all’orecchio che un’altra società è possibile.
La sua voce è la voce della giustizia.
Attraverso essa parla la dignità di un popolo.

(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo)

Tags assegnati a questo articolo: chiapas, democrazia, zapatismo, marcos

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