Fratelli e sorelle campesinos del Messico:
La grave situazione di tutti noi campesinos del Messico, è sempre più critica.
Noi, che formiamo l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, ci rivolgiamo a tutti e a tutte voi, che siamo i legittimi proprietari delle terre che noi facciamo produrre.
Fratelli nella storia del nostro paese, il Messico, del nostro lavoro, della nostra produzione, delle nostre terre, non poche volte si è riconosciuto pubblicamente il posto importante che occupa la nostra produzione, dei campesinos, il risultato del nostro lavoro, sudore e fatica.
Noi campesinos abbiamo occupato e continuiamo ad occupare un posto importante in tutto quello che produciamo per la sua importanza fondamentale nella vita alimentare del popolo messicano.
La disonestà dei passati malgoverni e di quelli di turno, non hanno riconosciuto ai campesinos l’importanza del loro lavoro.
Questi malgoverni hanno fatto tutto l’opposto e si sono presi gioco di noi.
Noi campesinos siamo stati spogliati delle nostre terre attraverso i judiciales, i poliziotti e perfino l’Esercito federale messicano.
Ci hanno ostacolato con crediti e tasse ad interessi altissimi.
Hanno tentato di toglierci perfino quello che non ci hanno mai dato.
Hanno fatto di tutto contro di noi per mantenere felici e al sicuro quello che interessa ai ricchi.
Si sono presi gioco e continuano a burlarsi di noi, noi che siamo campesinos.
Questi malgoverni sanno molto bene che il riconoscimento del posto che occupiamo nella produzione compete a noi, campesinos produttori, perché sappiamo quanto costa far produrre la terra.
Siamo noi che dobbiamo andare in altri paesi fratelli per chiedere il loro aiuto per migliorare la nostra produzione, perché loro hanno conoscenze avanzate riguardo alla produzione delle campagne.
E non le grandi menzogne che affannosamente i governi continuano a pronunciare ingannando gli altri paesi, dicendo che in Messico non c’è povertà, non c’è disoccupazione, che sessi sono un governo del popolo.
Noi campesinos sappiamo che sono solo menzogne.
Fratelli campesinos, in questi ultimi ani i malgoverni hanno sempre cercato di ingannare il popolo e, soprattutto, hanno cercato di conformare i campesinos con miserabili progetto tipo Procampo, con rachitici Progresa o con i miserabili negozietti.
Con questi inganni, burle, incapacità, non sono stati risolti i problemi fondamentali dei campesinos.
Quello che interessa a questi governi, è riempire le sue tasche e diventare sempre più ricchi a scapito nostro, dei campesinos, e ci obbligano così a lottare davanti alla mancanza di attenzione per i campesinos e per la campagna.
E così hanno fatto fin da quando quel venditore della patria di Carlos Salinas de Gortari ha riformato l’articolo 27 della costituzione, togliendo protezione ai campesinos.
Perché prima, i campesinos erano protetti in tutti i sensi della vita contadina i delle nostre terre.
Questa riforma serve solo a beneficiare gli interessi dei ricchi, perché con la crescente povertà, ci emarginino e ci costringano a vendere loro le terre ejidali e noi stessi, i campesinos, a diventare schiavi sulle nostre stesse terre.
Oggi, noi campesinos, a coloro che permettono la vendita delle terre ejidali attraverso questa legge, diciamo che per noi campesinos la terra è nostra madre, e una madre non si vende.
Ed a coloro che hanno permesso di vendere le terre attraverso le leggi, diciamo che non hanno madre.
Di fronte ai bassi prezzi dei nostri prodotti provocati dai malgoverni di Salinas, Zedillo e Fox, la nostra situazione e le nostre condizioni di vita sono peggiorate.
Inoltre, noi campesinos abbiamo bisogno di utensili per lavorare; concime ed altro materiale necessario per produrre sono sempre più cari e non ci avanza nulla per comperare il minimo necessario.
Fratelli campesinos, la nostra situazione è sempre più grave.
Quello che comperiamo è sempre più caro e quello che produciamo è sempre più a basso prezzo.
Il governo di Fox continua a fare le stesse cose dei suoi predecessori e questi famosi governicchi non fanno altro che viaggiare in altri paesi per dire che in Messico possono venire altri ricchi a fare i loro investimenti, perché ci sono buone condizioni per investire.
Ovvero, questi stessi governi stanno permettendo il saccheggio brutale del nostro paese.
In televisione e sulla stampa scritta i governi dicono che gli investitori creeranno posti di lavoro, ma questa è una menzogna, perché in Messico c’è sempre più disoccupazione, povertà e miseria.
Il governo non ha nessun interesse a migliorare il prezzo delle nostre produzioni.
Così fece Salinas, lo stesso Zedillo e non parliamo del signor Vicente Fox, che continua i piani dei suoi predecessori e cerca le condizioni per continuare a beneficiare gli interessi dei ricchi messicani e stranieri e sviluppare nel nostro paese i piani del neoliberismo.
L’indifferenze del governo di fronte ai problemi della campagna e dei campesinos, si evidenzia in presenza di una catastrofe naturale.
Noi sappiamo che esistono mezzi per combattere gli incendi forestali, ma non si fa nulla e sebbene stampa e televisione dicano che sono preparati, la verità è che non sanno spegnere nemmeno una scintilla.
Lo stesso accade con le inondazioni.
Non solo non è in grado, ma neppure gli interessa farlo.
Non gli importa che si distruggano completamente la selva o i boschi, gli interessa solo riempirsi le tasche e neppure gli importa che i campesinos diventino sempre più miserabili.
Fratelli campesinos, non ci aspettiamo niente di buono da nessuno di questi vecchi tipi di governo.
Ci resta solo una strada da percorrere.
Dobbiamo organizzarci per difendere le nostre terre tutti insieme, in qualsiasi posto di qualsiasi stato della repubblica messicana.
Dobbiamo sostenerci mutuamente nei problemi che ci affliggono.
Non abbiate fiducia di questo governo, per nuovo che sia, perché lo hanno già dimostrato in 73 anni, hanno un’altra faccia ma sono gli stessi.
Negli ultimi anni c’è più carestia, più disoccupazione, più povertà, prezzi sempre più dei nostri prodotti, più miseria, più saccheggio, più repressione, più militarizzazione.
Per questo, fratelli e sorelle campesinos del Messico, rivolgiamo un appello a tutti e a tutte voi affinché noi campesinos ci uniamo e ci organizziamo per difendere le nostre terre e lottiamo insieme per migliori condizioni di vita.
Tutti noi campesinos ne abbiamo bisogno, dobbiamo lottare per noi stessi.
Da nessun governo né da nessun partito politico potranno arrivare cambiamenti reali e dignitosi che risolvano i bisogno delle campagne.
L’unica strada che ci hanno lasciato è quella di organizzarci con resistenza e ribellione.
E’ tutto.
Dalle montagne del sudest messicano
Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale
Messico, 9 agosto 2003
(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo)
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