Lettura del Piano La Realidad Tijuana da parte del comandante Brusli

Oventic, 9 agosto 2003
PLAN LA REALIDAD-TIJUANA

Oggi, 9 agosto 2003, in risposta ai piani della classe politica che vuole frammentare il paese, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale chiama il popolo del Messico a portare avanti il Piano La Realidad-Tijuana perciò proponiamo sette punti comuni e sette richieste nazionali.

Questi sono i sette punti comuni che proponiamo:
PRIMO PUNTO COMUNE.- Rispetto reciproco dell’autonomia e indipendenza delle organizzazioni sociali di lavoratori, contadini, indigeni, donne, anziani, omosessuali, lesbiche, transessuali, prostitute e prostituti, impiegati, giovani, bambini, coloni, maestri, piccoli commercianti, debitori, artisti, intellettuali, religiosi, delle loro forme di lotta, del loro modo di organizzarsi, dei loro processi interni di presa delle decisioni, dei loro legittimi rappresentanti, delle loro aspirazioni e richieste, e degli accordi a cui arrivino con le loro controparti.

SECONDO PUNTO COMUNE.- Promozione delle forme di autogoverno e autogestione in tutto il territorio nazionale, secondo le modalità di ognuno.

TERZO PUNTO COMUNE.- Promuovere la ribellione e la resistenza civile e pacifica di fronte agli atteggiamenti del malgoverno e dei partiti politici.

QUARTO PUNTO COMUNE.- Dare solidarietà totale e incondizionata all’aggredito e non all’aggressore.

QUINTO PUNTO COMUNE.- Formare una rete di commercio di base intercomunitario e promozione del consumo di base nei locali e nei commerci nazionali, dando preferenza al piccolo e medio commercio ed al cosiddetto “commercio informale”.

SESTO PUNTO COMUNE.- Difesa congiunta e coordinata della sovranità nazionale ed opposizione frontale e radicale alle imminenti privatizzazioni dell’energia elettrica, del petrolio e delle altre risorse naturali.

SETTIMO PUNTO COMUNE.- Formare una rete di informazione e cultura e chiedere ai mezzi di comunicazione un’informazione vera, completa, opportuna ed equilibrata. Creare mezzi di informazione locali e stabilire reti regionali e nazionali di difesa e promozione della cultura locale, regionale e nazionale, e delle scienze e delle arti universali.

E queste sono le sette domande che proponiamo :

PRIMA RICHIESTA.- La terra è di chi la lavora. Difesa della proprietà ejidale e comunale della terra e la protezione e difesa delle risorse naturali. Niente sarà possibile senza la conoscenza e l’approvazione previa degli abitanti e lavoratori di ogni luogo.

SECONDA RICHIESTA.- Lavoro giusto e salario giusto per tutti e tutte.

TERZ RICHIESTA.- Abitazione degna per tutti e tutte.

QUARTA RICHIESTA.- Sanità pubblica gratuita per tutti e tutte.

QUINTA RICHIESTA.- Alimentazione ed abbigliamento a basso costo per tutti e tutte.

SESTA RICHIESTA.- Educazione laica gratuita per tutta l’infanzia e la gioventù.

SETTIMA RICHIESTA.- Rispetto della dignità della donna, dell’infanzia e degli anziani.

L’EZLN rivolge un appello alle organizzazioni sociali indipendenti dallo stato e dai partiti politici affinché discutano e, nel caso, approvino ed amplino questo piano nazionale.

DEMOCRAZIA!
LIBERTA’!
GIUSTIZIA!

Dalle montagne del Sudest Messicano
Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale
Messico, agosto 2003

(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo)

Tags assegnati a questo articolo: chiapas, democrazia, zapatismo, marcos

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