Città del Messico, 4 febbraio 2003
Ai membri del Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale
Nel comunicato del portavoce di questa Comandancia, pubblicato dal quotidiano La Jornada del 4 febbraio, si afferma che io avrei indicato ai senatori del Partito della Rivoluzione Democratica di votare per la controriforma indigena.
Pare che la comunicazione che ho indirizzato lo scorso 7 gennaio al comandante Tacho, attraverso lo stesso quotidiano La Jornada, non sia giunta al destinatario oppure quest’ultimo non l’ha messa a conoscenza del portavoce di questa Comandancia.
Mi preoccupa che un movimento sociale come l’EZLN, con cui si può essere d’accordo o meno, ma che si era distinto per essersi comportato con verità, con la sua verità, cada e almeno in questo caso ricada – voglio pensare coscientemente – nella menzogna. Le ragioni? Speriamo si arrivi a conoscere una risposta.
Vorrei chiedervi di domandare al vostro portavoce di far sapere da dove ha avuto informazioni tanto dettagliate sulla mia presunta indicazione ai senatori membri del PRD – con chi ha parlato, dove e quando?
Non voglio pensare che si tratti di una menzogna che pur sapendo che lo è, la si voglia far diventare verità a forza di ripeterla.
Ribadisco quanto espresso nella mia comunicazione del 7 gennaio: mantengo la mia convinzione e la mia disponibilità per contribuire, nella misura delle mie possibilità e capacità, al raggiungimento di una soluzione di pace con giustizia e dignità nel conflitto in atto in Chiapas e nel paese intero dalla sollevazione del primo gennaio 1994.
Cuauhtémoc Cárdenas
[Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo]
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