A tutti i popoli, a tutte le comunità e le organizzazioni indigene del Messico, alla società civile nazionale e internazionale, alla stampa nazionale e internazionale.
In continuità con gli accordi emanati dal Terzo congresso nazionale indigeno (Cni), realizzato a Nurío, Michoacán, i giorni 2, 3 e 4 marzo, e dalla riunione della Commissione di continuazione del Cni, realizzata sabato 21 aprile, invitiamo tutti i popoli indigeni del Messico a mobilitarsi e a realizzare azioni di resistenza civile per martedì primo maggio, insieme ai lavoratori, alle lavoratrici e al popolo in generale, in tutti gli stati del paese: considerando che il potere legislativo (senatori e deputati), rappresentano la volontà del popolo messicano, richiediamo alle differenti frazioni dei partiti politici che la compongono il rispetto senza restrizioni della redazione originale dell’Iniziativa di riforme costituzionali elaborata dalla Cocopa (Commissione di concordia e pacificazione).
La legge indigena approvata dalla Camera dei senatori elimina parti sostanziali dell’Iniziativa della Cocopa, come il riconoscimento delle comunità come entità di diritto pubblico, il riconoscimento dei territori indigeni, l’uso e il godimento collettivo delle risorse naturali che si trovano in detti territori e la possibilità di associazione di comunità e di municipi indigeni.
La legge indigena approvata dal Senato della Repubblica riduce l’autonomia indigena all’ambito municipale e trasferisce il riconoscimento dei popoli indigeni alle costituzioni e alle leggi degli stati, rendendo nullo il loro ambito costituzionale.
Questa legge legittima la strategia di etnocidio che storicamente si è espressa nelle politiche indigeniste dello stato messicano. Esprimiamo il nostro rifiuto al Progetto in materia indigena approvato dal Senato della Repubblica il 25 aprile scorso e inviato alla Camera di deputati per la sua approvazione il 26, perché non essere corrisponde all’accordo tra il Governo Federale e l’Ezln che era stato firmato in San Andrès Sakam’Chém de Los Pobres, in Chiapas, nell’ottobre del 1996, e poi raccolto nell’Iniziativa di riforme costituzionali presentata dalla Cocopa nel novembre di quello stesso anno.
Al stesso tempo richiediamo l’approvazione dell’Iniziativa della Cocopa – e non di un’altra diversa–da parte del Potere legislativo (Camera dei deputati e Senato della Repubblica) e dei parlamenti locali, per essere elevata a riforma costituzionale. Questa richiesta fa parte dei “tre segnali” richiesti dall’Ezln e dal Cni per la ripresa del dialogo. Solo dopo il compiersi di questi tre segnali sarà possibile avviare il cammino che permetterebbe di arrivare alla pace con giustizia e dignità: non prima, che sia chiaro.
Mai più un Messico senza di noi !
Commissione di Continuazione del Congresso Nazionale Indigeno
Messico, D.F., 27 aprile 2001
(Tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)
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