Credo che il mio essere vicino alla causa degli zapatisti, come a quella di decine di altri gruppi indigeni non solo americani per l’affermazione ed il rispetto dei loro diritti, sia apprezzato anche se espresso mentre i rappresentanti dell’esercito zapatista stanno ormai parlando al parlamento messicano. Ci tengo ad essere l’ennesimo nome nella enorme lista, senz’altro incompleta, che riportate nel sito e sopratutto che i nostri amici indios la vedano crescere giorno per giorno, perché sappiano quanti in realtà sono oltre i confini delle loro terre.
Vorrei esprimere anche la mia gratitudine alla vostra redazione per aver acceso le luci sulla gente del Chiapas, sugli indios, su altri incappucciati senza pipa nel giorno in cui altre testate e siti d’informazione hanno un po’ puntato l’accento sull’assenza di Marcos in parlamento, un po’ maliziosamente credo, a caccia dello scoop.
Credo che Marcos abbia lasciato finalmente il suo ruolo di megafono, e che stia provando a far capire ora anche ai politici che devono ascoltare non lui, ma la gente alla quale ha dato voce fin ora. Ed è questo che anche noi non dobbiamo dimenticare, noi che a volte ci facciamo affascinare più da un eroe che da una giusta causa…
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