“Costretto a scegliere tra i politici e la gente, l’Ezln non ha dubbi: sta con la gente, da cui abbiamo ricevuto ascolto attento e parola rispettosa. Di fronte ai politici non abbasseremo mai la testa né accetteremo umiliazioni ed inganni. Non ci metteremo in coda per ricevere il timbro di "ricevuto” alle nostre richieste storiche."
Con un comunicato diffuso il 19 marzo l’EZLN ha dichiarato che domani, 22 Marzo, terra’ una manifestazione di saluto di fronte al parlamento, per ringraziare il popolo messicano, la comunità internazionale e Città del Messico per l’appoggio e solidarietà, e poi comincerà il viaggio di ritorno verso le montagne del Sudest messicano.
I risultati della marcia, che aveva come obiettivi il dialogo con la società civile e con il parlamento per il riconoscimento costituzionale dei diritti indigeni, sono chiari: grande appoggio di tutti gli indigeni, della società civile messicana e internazionale da un lato, dichiarazioni non seguite da nessun fatto da parte del presidente Fox dall’altro. Il congresso, incurante dell’appoggio popolare alla marcia, non ha saputo sfruttare la presenza dell’EZLN che per sette giorni ha atteso invano la possibilità di un dialogo.
“Solo i politici delle caverne suppongono che possano agire con gli stessi atteggiamenti razzisti, superbi ed autoritari dell’epoca coloniale. Questi atteggiamenti non sono più sostenibili nel Messico attuale”.
Raccogliamo l’appello dell’ Ezln e uniamo la nostra voce alla loro nel rifiutare la politica di esclusione dei poteri esecutivo e legislativo messicani.
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