Ezln, Attac e Confédération paysanne

Sabato 10 marzo, a Xochimilco, ultima tappa della marcia dell’Esercito zapatista di liberazione nazionale (Ezln) prima del suo arrivo trionfale a Città del Messico, il giorno successivo, il subcomandante Marcos, accompagnato dai 23 comandanti dell’Ezln, ha ricevuto una delegazione francese composta da José Bové, portavoce della Confédération paysanne, Bernard Cassen, presidente di Attac, e Danielle Mitterrand, presidente della Fondazione France Libertés. L’opportunità di questo incontro era stata decisa nel corso del recente colloquio, in Chiapas, tra il subcomandante e Ignacio Ramonet, direttore di Le Monde diplomatique e, altresì, presidente onorario di Attac.

Marcos ha ricordato la sua intenzione – dal momento in cui il governo messicano avrà onorato la totalità degli impegni presi con gli Accordi di San Andrés del 1996 e, in particolare, fatto votare il progetto di legge sui diritti e la cultura indigeni – di creare in Messico una organizzazione politica nella quale ciascuno potrà agire a viso scoperto. Si tratta di una organizzazione (e non di un partito politico) che lotterà contro i guasti del neoliberismo e della globalizzazione. Il subcomandante ha affermato che questa organizzazione, anche se non ha il nome di Attac, si incorporerà nella rete internazionale di Attac presente in Europa, in Africa e nelle Americhe e, più oltre, alla rete dei movimenti di cittadinanza che, ovunque, lottano contro la mondializzazione neoliberista.

Marcos ha riaffermato il suo sostegno totale alla dinamica aperta dal Forum sociale mondiale (Fsm) di Porto Alegre e la sua intenzione di assumervi una parte attiva, in particolare, da quando le circostanze lo permetteranno, con una visita in quella città, divenuta un simbolo della lotta contro la mondializzazione liberista. Nell’immediato, i presenti hanno proposto di organizzare in Messico, il 14 e 15 aprile, un primo incontro internazionale, una tappa in direzione del secondo Fsm di Porto Alegre, intitolato “Porto Alegre contro l’Alca”, che riunisca intervenuti e partecipanti al primo Fsm venuti da differenti paesi, oltre che intellettuali e rappresentanti dei movimenti cittadini messicani: questo incontro sarà un momento forte della mobilitazione contro il progetto di zona di libero scambio delle Americhe (Zlea o Alca in spagnolo), e si situerà una settimana prima del summit ufficiale di Québec e una settimana dopo le mobilitazioni previste a Buenos Aires contro la riunione dei ministri delle finanze dei paesi implicati nell’Alca.

José Bové, parlando a nome di Via Campesina, ha inoltre proposto che, in una seconda tappa, nel mese di agosto, sia organizzato in Messico un seminario preparatorio al Forum sociale mondiale 2002 di Via Campesina, cui saranno invitati a partecipare, oltre ai latinoamericani, rappresentanti delle organizzazioni contadine di altri continenti. Insieme, essi faranno il punto sull’agricoltura nel mondo ed elaboreranno delle proposte precise da presentare al Fsm.

Il subcomandante Marcos ha, da parte sua, annunciato la sua intenzione di partecipare alle iniziative che saranno prese dall’insieme dei movimenti Attac, Via Campesina e dalle altre organizzazioni di cittadinanza del mondo intero, per mettere in scacco i progetti di “liberalizzazione” ulteriori del commercio internazionale all’ordine del giorno della prossima conferenza ministeriale dell’Omc prevista in Qatar nel novembre 2001.

Bernard Cassen ha proposto al subcomandante Marcos e ai comandanti dell’Ezln di costituire una delegazione che sarà invitata in Francia e in altri paesi d’Europa da parte di Attac, della Confédération Paysanne, dalla Fondazione France Libertés e da Le Monde diplomatique. Marcos ha accettato questo invito, sperando che l’evoluzione della situazione in Messico gli permetta di onorarlo in tempi brevi.

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