Tavolo di Lavoro: Guerrero e Oaxaca : quali iniziative ?
Nell’ambito del seminario “Messico Europa: per costruire nuove iniziative dal basso” tenutosi l’8 e 9 settembre 2001 a Marina di Massa, si sono riuniti i partecipanti al tavolo di lavoro “Guerrero e Oaxaca: quali iniziative?”. Dopo le due relazioni introduttive che hanno illustrato la situazione politica, sociale ed economica dei due stati messicani, evidenziandone le caratteristiche e le specificità rispetto allo stato messicano del Chiapas in relazione alla solidarietà reciproca e alle eventuali iniziative da intraprendere, si è sviluppata la discussione tra i partecipanti.
A questo proposito è parso determinante il fatto che gli stati del Guerrero e di Oaxaca, pur subendo le stesse politiche neoliberiste del governo messicano che impoveriscono e dividono maggiormente le comunità indigene e contadine aggravando le già precarie condizioni di vita, hanno caratteristiche proprie con cui fare i conti. Inoltre, la complessità socio-politica di questi due stati e la nostra scarsità di informazioni su di essi, con particolare riferimento al Guerrero, impone di elaborare forme particolari di solidarietà reciproca, costruendole ex novo sulla base della comune lotta antineoliberista. Pertanto in questo percorso è possibile attuare forme di solidarietà diverse da quelle praticate in Chiapas, sia per quanto concerne il referente sociale sia per la diversità della situazione complessiva, ma comunque legate alla difesa dei diritti umani e all’aiuto solidario alle comunità contadine e indigene che resistono alle persecuzioni militari.
Centrale è l’esigenza di instaurare rapporti conoscitivi e di scambio informativo con le associazioni e le organizzazioni civili contadine e dei diritti umani del Guerrero e di Oaxaca, di cui ne sono state individuate alcune grazie a rapporti non continuativi che una parte dei presenti aveva già instaurato. A questo proposito i partecipanti al tavolo di lavoro, provenienti da varie esperienze solidarie in Chiapas e appartenenti a diverse organizzazioni di appoggio e sostegno alla lotta zapatista, hanno dichiarato la loro disponibilità a organizzare in modo congiunto un viaggio nei due stati al fine di approfondire i contatti con le organizzazioni civili e dei diritti umani locali e di mettere a fuoco possibili ambiti operativi, comprese modalità e forme di intervento solidario antineoliberista.
Nell’immediato è stato decisa la costituzione di una mailing list per contatti e scambi informativi sulle iniziative da elaborare, includendo in ciò anche informazioni e indicazioni derivanti dai viaggi che alcune organizzazioni presenti al tavolo avevano già programmato autonomamente. Il tavolo di lavoro ha comunque scartato, per ragioni contingenti e di preliminare approfondimento conoscitivo, l’ipotesi di associare il viaggio in Oaxaca e Guerrero a quello che probabilmente effettuerà una commissione civile internazionale sui diritti umani in Chiapas.
Tavolo di lavoro: Osservatorio sui trattati commerciali dell’Europa
PREMESSA
Tutti i partecipanti al Tavolo di lavoro: “Osservatorio sui trattati commerciali dell’Europa” convengono nella necessità di costituire ed attivare in Italia un osservatorio permanente che controlli, vigili e si attivi in riferimento ai trattati di libero commercio che l’Unione Europea stipula con altre aree economiche.
Questo alla luce di come, a livello mondiale, viene sempre più istituzionalizzato il libero commercio in seno, da una parte, al WTO, dall’altra, ai singoli trattati ma con la medesima finalità: costituire un unico mercato globale.
Ciò che quindi non si ratificò a Seattle nel dicembre ’99, è stipulato nei singoli trattati, i principi generali cui gli stati devono attenersi fanno sì che prevalgano gli interessi commerciali ad interessi sociali, ambientali, di salute etc..
Per lo più, infatti, questi trattati sono “asimmetrici”, stipulati, in pratica, tra agenti economici di diversa forza industriale e commerciale e che, quindi, nella completa assenza di clausole sociali, generano nuovi e profondi squilibri.
Il 1994, ad esempio, ha visto l’entrata in vigore del NAFTA, l’accordo commerciale tra Canada, Stati Uniti d’America e Messico.
Tramite quest’accordo gli USA:
hanno ampliato le possibilità commerciali per le proprie imprese nazionali;
garantiscono alle proprie imprese di poter trasferire la produzione in aree in cui i salari comportano costi molto minori ed i vincoli di carattere ambientale sono decisamente più bassi;
offrono la possibilità alle proprie aziende di potersi approvvigionare di materie prime a costi zero.
Si perpetua così un rapporto coloniale con un impatto sociale ed ambientale disastroso; impatto particolarmente evidente nelle maquiladoras.
Nello stesso contesto si è inserita la volontà dell’Unione Europea di attuare, essa stessa, un trattato di libero commercio col Messico con, in aggiunta, l’obiettivo di entrare, così, nel mercato Usa ed esportare liberamente nel Nord-America.
Il primo obiettivo dell’osservatorio sarebbe, quindi, quella di cercare di capire e documentare alcuni degli impatti del trattato per poi cercare di agire (come sotto abbiamo definito).
A livello europeo esiste già un coordinamento di 27 organizzazioni, il CIFCA, (al momento attuale per l’Italia aderisce Manitese),che, in collegamento con un coordinamento messicano di 70 organizzazioni, RMALC, si pone tale obiettivo.
L’attività d’indagine di CIFCA si attacca poi ad una clausola del trattato stesso, sull’applicazione dei diritti umani, che prevede, in violazione di questi causa la sua applicazione, la sospensione o la modifica dello stesso. Precisato che per diritti umani si intendono diritti economici, sociali, politici e sindacali.
Il primo passo sarà, dunque, il viaggio in Messico che CIFCA, in collaborazione con RMALC, ha organizzato in Novembre per documentare gli effetti del trattato in ambito sindacale, ambientale, nella questione agraria e sui popoli indigeni.
MODALITA’ OPERATIVE DELL’OSSERVATORIO
Posto che gli obiettivi individuati sono:
1. Raccolta materiale informativo che documenti sulle attuali conseguenze dell’applicazione del TLCUEM (Trattato libero commercio UE-Mess.), e le prevedibili future per i trattati in via di definizione; contemporaneamente a quanto sopra organizzare una campagna di diffusione delle strategie che portano gli stati a stilare questi accordi;
2. Nostra formazione e conseguente informazione di fronte alla stampa e all’opinione pubblica;
3. Promuovere campagne sull’Unione Europea e imprese europee direttamente coinvolte;
4. Ottenere la partecipazione delle organizzazioni della società civile negli organi d’accompagnamento, controllo e valutazione delle trattative man mano che si traducono in accordi o che questi vengono implementati;
5. Rinforzare i legami che già esistono fra le società civili di entrambi i continenti (EU – AL) per mezzo di azioni coordinate;
e che le struttura che abbiamo delineato è la seguente:
2-3 referenti scientifici da cui avere indirizzi di lavoro e verifica qualitativa periodica;
un gruppo di lavoro (Manitese Lucca, Centro nuovo modello di sviluppo, più tutti quelli che si sono resi disponibili al tavolo) che si riunisce mensilmente per programmare il lavoro: selezione dei documenti più significativi, programmazione delle azioni da decidere insieme;
una segreteria tecnica (Manitese Lucca, giacché il lavoro dovrà essere centralizzato dove c’è una maggiore disponibilità di lavoro) per ricercare documenti, evadere corrispondenza, divulgare iniziative…;
una rete di organizzazioni sociali italiane interessate a collaborare e/o sostenere azioni come indicato;
indirizzo provvisorio della segreteria: a.ciacci@libero.it ; aldzanch@tin.it ;
le prossime modalità operative saranno:
Formazione interna: da qui a fine Ottobre avere un panorama dei trattati (NAFTA-TLCUEM-ALCA-MERCOSUR-…) ed una mappa delle organizzazioni sociali impegnate in azioni relative nonché un archivio di documenti base di queste organizzazioni;
Formazione di un archivio accessibile dall’esterno : sito web (entro dicembre 01?);
Elaborazione di documenti di sensibilizzazione al tema da diffondere sulla rete;
Elaborazione di comunicati stampa, interventi etc;
Partecipazione all’incontro euromessicano organizzato da CIFCA per novembre 01 in Messico;
Organizzazione di azioni sul Parlamento Europeo (in collaborazione con i corrispondenti europei), sul Parlamento italiano (in collaborazione con la rete di sostegno che si creerà);
Organizzazione di eventi in Italia e partecipazione di eventi all’estero (anno 2002).
CONCLUSIONI
Dato il poco tempo che il tavolo aveva a disposizione per potersi dare una struttura che possa muovere i primi passi restano alcuni punti da definire assieme:
Dobbiamo rafforzare la nostra struttura partendo dall’organizzare le disponibilità d’impegno di coloro che intendono impegnarsi in questo progetto;
Ci siamo chiesti, senza dare una risposta, se è il caso di coinvolgere anche le istituzioni nella promozione del progetto;
Potremo già iniziare ad individuare alcune grandi imprese europee e italiane che hanno aperto delle filiali in Messico e che ci sono state segnalate tenere comportamenti particolarmente negativi, questo anche per fare, nel viaggio in Messico, un’operazione più mirata;
In previsione di Novembre: ragionare assieme per portare avanti strategie comuni collaborando con CIFCA e altre organizzazioni che ci possono aiutare nella raccolta dei materiali (a partire dai trattati);
Chi mandiamo in Messico per il viaggio di Novembre?
Documento Finale
NOI
PERSONE, ASSOCIAZIONI, ORGANIZZAZIONI PARTECIPANTI AL SEMINARIO EUROPA – MESSICO per costruire nuove relazioni dal basso
- riaffermiamo il nostro impegno all’interno del movimento internazionale per l’umanità e contro il neoliberismo
- ricordiamo che una delle prime scintille che hanno contribuito al risveglio delle nostre coscienze è stata la ribellione indigena del primo gennaio 1994
- da allora un lungo percorso è stato fatto. 300.000 persone presenti a Genova sono la riprova che questo movimento ha messo radici profonde anche nel nostro paese
- in Messico, a 7 anni dall’entrata in vigore del NAFTA, l’ombra della guerra e della repressione incombe ancora
- in questo contesto riaffermiamo il nostro impegno di solidarietà con la lotta dei popoli indigeni
- oggi più che mai riteniamo indispensabile rafforzare la rete di resistenze per rendere più efficace le nostre azioni
Marina di Massa 9 settembre 2001
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