La sfida zapatista

Chiapas_marcos

Gli zapatisti messicani avevano già stupito tutti, in questi anni, per la loro fantasia, decisione, capacità di fare irruzione al momento giusto in ogni varco possibile. Questa volta stanno superando se stessi. E’ dal luglio del 2000, dal giorno in cui gli elettori messicani decisero di voltare pagina eleggendo un candidato non appartenente al partito-regime, il Pri, che gli analisti di tutto il mondo dicevano: gli zapatisti sono in difficoltà, perché lo scenario è del tutto cambiato, il nuovo presidente Fox dice che vuole riaprire il dialogo, le comunità zapatiste sono allo stremo e tentate di rinunciare alla ribellione, ecc. A poche ore dall’insediamento di Fox, l’Esercito zapatista ha risposto in due modi: convocando 150 giornalisti in piena selva, dunque creando un evento paragonabile, per clamore, allo stesso insediamento, e sfidando l’esercito con la presenza in pubblico dello stesso Marcos, “desaparecido” da almeno dei mesi; e, soprattutto, annunciando che tutti i comandanti zapatisti, Marcos incluso, andranno in febbraio a Città del Messico per sostenere la proposta di legge sui diritti e l’autonomia dei popoli indigeni (quella che Fox ha promesso di presentare già questa settimana).

E ci andranno, si badi bene, in ogni caso, anche se un dialogo formale con Fox e il nuovo potere non sarà ancora aperto. Inoltre, l’Ezln fa appello a tutti i popoli indigeni e alla società civile messicana (e internazionale) perché sostengano questo viaggio e, anzi, vi partecipino. A questo annuncio, peraltro, si aggiunge una lettera a Fox, in cui gli zapatisti danno un giudizio durissimo sugli atteggiamenti, l’ideologia e i programmi del presidente. Così, il cerchio si chiude: una sfida molto audace, ma calcolata, che forza la mano del nuovo governo; l’annuncio di un appuntamento, con milioni di persone, che metterà gli zapatisti al centro di un nuovo movimento popolare contro la politica neoliberista di Fox. Bisogna ricordare, per altro, che febbraio è subito dopo il Forum sociale mondiale di Porto Alegre, dove movimenti antiliberisti di tutto il mondo si ritroveranno. L’esordio del 2001 si annuncia molto interessante.

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