L'Ezln risponde

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Febbraio del 2001
Stimati Cibernauti:
Le seguenti domande, fatte da giornalisti e da persone della società civile, sono arrivate alL’Ezln attraverso questa pagina web
http://www.Ezlnaldf.org/) e il suo indirizzo e-mail (ciz@Ezlnaldf.org). Il subcomandante Marcos, capo militare e portavoce dei zapatisti, risponde e risponderà, nella misura del possibile, alle domande più generali. Adesso presentiamo questa parte aggiornata al 9 febbraio del 2001. Sempre nella misura delle nostre possibilità, aggiungeremo man mano altre domande, ampliando ed aggiornando le nostre risposte. Le parole qui scritte, sono la posizione ufficiale delL’Ezln su ciascun tema.
Le domande sono state raggruppate in cinque temi:

1) DIBATTITO POLITICO COGIUNTURALE
2) I TRE SEGNALI
3) LA LEGGE DELLA COCOPA
4) PER LA STRADA
5) PERMANENZA NEL DF

1. DIBATTITO POLITICO CONGIUNTURALE

1. Marcos va al DF (Città de Messico, ndt.) su invito del presidente Vicente Fox?
2. L’Ezln ha avuto contatti diretti o epistolari con il commissario governativo, Luis H. Alvarez?
3. L’Ezln ha avuto contatti diretti o epistolari con la Cocopa o con qualcuno dei suoi membri?
4. L’Ezln non si sente pressato dalla pubblicità che ha dato il governo di Fox alle azioni che ha avviato in Chiapas? Non pensa che la gente vi può chiedere già di sedervi a dialogare?
5. Andranno armati, i delegati zapatisti che viaggiano al DF?
6. I 24 delegati zapatisti viaggeranno con il volto coperto da passamontagna? Perché?
7. Possono essere arrestati, i delegati zapatisti?
8. Che significa per L’Ezln il tema indigeno? Vogliono separarsi dal Messico?
9. Perché L’Ezln non ha firmato la pace?
10. Che cosa vogliono gli indigeni zapatisti dopo la fine del Pri?
11. Dopo sette anni di militarizzazione e accerchiamento, in che cosa è cambiata la situazione dei villaggi indigeni di Chiapas?
12. Che aspettativa c’è di fronte al governo di Vicente Fox, che non è più del Pri?
13. Che succederà al subcomandante Marcos se si firma la pace?
14. Che risponde L’Ezln a quelli che lo attaccano e parlano male degli zapatisti?
15. Ci sono dei gruppi politici, il narcotraffico o potenze straniere dietro L’Ezln?
16. Perché L’Ezln si definisce un “esercito”?
17. Perché L’Ezln dice che vorrebbe sparire?
18. Perché L’Ezln dice che non lotta per il Potere?
19. Ci sono donne nelL’Ezln? e nella delegazione?
20. Ci sono bambini nelL’Ezln?
21. E’ disposto Marcos a incontrare personalmente Fox?

2. I TRE SEGNALI

1. Se il governo di Vicente Fox invia ai tre segnali richiesti dalL’Ezln per iniziare il dialogo L’Ezln esigerà altre condizioni ancora? Che cosa garantirà che se Fox adempie ai tre segnali, gli zapatisti non chiederanno altro ancora?
2. Andranno gli zapatisti al DF anche se il governo di Fox non invia i tre segnali per il dialogo?
3. È vero che Fox ha già ritirato l’esercito dal Chiapas?
4. Esige L’Ezln la smilitarizzazione totale per sedersi a dialogare? Riconosce il ritiro di truppe?
5. A che punto è la liberazione degli zapatisti che sono detenuti in differenti carceri del paese?
6. Agli zapatisti basta l’invio della legge della Cocopa (Commissione di concordia e pacificazione, interparlamentare, ndt.) al Parlamento, da parte di Vicente Fox? Che cosa manca perché si consideri completo questo primo segnale?

3. LA LEGGE DELLA COCOPA

1. Chi ha fatto la “Legge Cocopa” e che dice questa legge?
2. È vero che L’Ezln non è disposto a che si cambi neanche un punto alla “Legge Cocopa”?
3. Qual è la posizione della Cocopa rispetto alla legge che loro stessi hanno fatto e che adesso è così importante come la pace stessa?
4. La legge della Cocopa è appoggiata dai gruppi indigeni del paese o solo dagli zapatisti?
5. Il riconoscimento di tutti gli usi ed i costumi indigeni non presenta rischi per la nazione?

4. PER LA STRADA

1. Chi sono i 24 delegati e delegate che vanno al DF?
2. L’Ezln accetterà tutti gli inviti della società civile, delle organizzazioni sociali, delle ONG e di altri gruppi che vogliono incontrarsi con gli zapatisti?.
3. Su che gente vogliono contare per la mobilitazione nel DF?
4. Chi sta organizzando la mobilitazione?
5. Durante il percorso della marcia, L’Ezln si incontrerà solo con il Congresso nazionale indigeno (Cni)?
6. Chi sta organizzando il Terzo Congresso Nazionale Indigeno a Nurío, nel Michoacán?
7. Chi finanzierà il viaggio della delegazione zapatista al DF?
8. In questo stesso conto si possono depositare fondi anche per appoggiare i lavori del Terzo Congresso Nazionale Indigeno?
9. Se la delegazione zapatista non passa per la mia località come posso partecipare a questa mobilitazione?
10. Se sono in altro paese, che cosa posso fare per appoggiare la mobilitazione?
11. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato del Chiapas?
12. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato di Oaxaca?
13. Qual è il programma della delegazione zapatista passando per Orizaba, Veracruz?
14. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato di Puebla?
15. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato di Hidalgo?
16. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato di Querétaro?
17. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato di Guanajuato?
18. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato di Michoacán?
19. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato del Messico?
20. Qual è il programma degli zapatisti nello stato di Morelos?
21. Qual è il programma della delegazione zapatista nello stato di Guerrero?
22. Qual è il programma della delegazione zapatista in Milpa Alta, nel Distretto Federale?
23. Qual è il programma della delegazione zapatista in Xochimilco?
24. Come viaggeranno i delegati zapatisti?

5. PERMANENZA NEL DF

1. Quanto tempo starà la delegazione zapatista nel DF?
2. Che giorno arriveranno allo Zócalo di Città del Messico?
3. In che luoghi L’Ezln s’incontrerà con la società civile durante la sua permanenza a Città del Messico?
4. C’è una rappresentanza delL’Ezln nel Distretto Federale?
5. Andrà L’Ezln dentro l’Unam (Università nazionale autonoma del Messico, ndt.)?
6. Quali saranno i temi che affronterà la delegazione zapatista durante la sua permanenza nel DF?
(Tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

1. DIBATTITO POLITICO CONGIUNTURALE

1. Marcos va al DF su invito del presidente Vicente Fox?
–No, la delegazione zapatista va al DF su propria iniziativa e con l’obiettivo di dialogare con il Parlamento, vale a dire con i deputati ed i senatori. Questo dialogo ricerca l’approvazione della cosiddetta “iniziativa di legge della Cocopa” che, elevata a rango di legge costituzionale, significherebbe il rispetto degli accordi del tavolo uno del Dialogo di San Andrés e rappresenterebbe un passo molto importante nel cammino verso la pace in Chiapas. Nella sua marcia al DF la delegazione zapatista dialogherà con la società civile e i popoli indigeni di 12 stati messicani. Parteciperà anche ai lavori del III Congresso Nazionale Indigeno. Tutto questo col fine di promuovere il riconoscimento costituzionale dei diritti e della cultura indigeni.
2. L’Ezln ha avuto contatti diretti o epistolari con il commissario governativo, Luis H. Alvarez?
–No. L’Ezln ha detto che finché non saranno stati inviati i tre segnali richiesti per il dialogo, non avrà contatti con il governo federale. Nel momento in cui questi siano inviati, stabiliremo il contatto. Per ora diciamo chiaramente che non c’è stato neppure uno scambio epistolare. L’informazione contraria su questo punto è, abbiamo pensato, deliberatamente orchestrata dal governo federale per confondere la gente. D’altra parte, noi continuiamo a guardare con rispetto al signor Luis H. Alvarez e nel momento in cui avremo i tre segnali minimi che stiamo chiedendo, lo contatteremo direttamente.
3. L’Ezln ha avuto contatti diretti o epistolari con la Cocopa o con qualcuno dei suoi membri?
–No. Non c’è nessuno scambio epistolare né ci sono stati contatti diretti.
4. L’Ezln non si sente pressato dalla pubblicità che ha dato il governo di Fox alle azioni che ha avviato in Chiapas? Non pensa che la gente vi può chiedere già di sedervi a dialogare?
–Noi pensiamo che pure la gente vuole che il governo ci invii questi segnali. Non ci sentiamo pressati perché non ci stanno dicendo “sedetevi già”: questo lo sta dicendo il governo. La gente, in ogni caso, vuole che tutte le due parti s’impegnino con serietà nel processo di pace. Per noi la serietà governativa si dimostrerà nel rispetto di questi tre segnali minimi; e, da parte nostra, la serietà consisterà nel non chiedere nuove segnali per iniziare il dialogo. D’altra parte, la gente ci ha sempre fatto sentire che ci comprende. È ovvio che quando diciamo “la gente” non ci stiamo riferendo ai potenti, agli Onécimo o ai Loyola, ma alla società civile in generale.
5. Andranno armati i delegati zapatisti che viaggiano al DF?
–No. Noi zapatisti viaggeremo disarmati, così come stabilisce la legge. In
questa iniziativa non partiamo per fare la guerra ma per dialogare. Quando dialoghiamo non abbiamo bisogno delle armi.
6. I 24 delegati zapatisti viaggeranno con il volto coperto da passamontagna? Perché?
–Sì, andranno col passamontagna. Perché il passamontagna è ormai un simbolo dello zapatismo. Il passamontagna segnala che il governo non guardava gli indigeni quando si mostravano, e adesso che si nascondono invece li vede. È anche un invito a che tutti si sentano parte di questa lotta.
7. Possono essere arrestati i delegati zapatisti?
–No, perché la cosiddetta “Legge per il Dialogo, la Riconciliazione e la
Pace Degna in Chiapas” protegge gli zapatisti da qualsiasi azione penale contro di loro. La legge dice che esiste una sospensione delle azioni penali mentre il dialogo è vigente. La legge afferma che non si devono portare armi negli spazi di dialogo e di negoziato. La Cocopa ha già segnalato pubblicamente la sua posizione riguardo a questo: il dialogo è vigente e pertanto è vigente la legge che garantisce il rispetto del libero transito e l’integrità degli zapatisti. Dato che andremo senza armi, non possiamo venire arrestati.
8. Che significa per l’Ezln il tema indigeno? Vogliono separarsi dal Messico?
–L’Ezln è una organizzazione a maggioranza indigena che si sollevò in armi per Democrazia, Libertà e Giustizia per tutti i messicani. Del popolo messicano, l’indigeno è il più dimenticato, per questo l’Ezln ha presentato come richiesta importante il riconoscimento dei diritti e della cultura indigeni. Questa richiesta ha incontrato eco in tutto il paese e nel mondo intero. Il tema indigeno rappresenta per l’Ezln un debito pendente del Messico e la sua soluzione non può attendere ancora. Non vogliamo l’indipendenza dal Messico, vogliamo far parte del Messico, essere indigeni messicani. Fino ad ora ci trattano come cittadini di seconda classe o come un disturbo per il paese, vogliamo essere cittadini di prima e partecipare allo sviluppo del paese, però vogliamo fare ciò senza cessare di essere indigeni.
9. Perché L’Ezln non ha firmato la pace?
–Perché il governo di Zedillo non ha rispettato gli accordi che aveva
firmato con l’Ezln. Perché la pace sia autentica si deve costruire con accordi che siano rispettati. Se non è così, allora non è pace, ma una farsa. Da sette anni l’Ezln vuole la pace, però non qualsiasi pace, ma una con giustizia e dignità. Continuiamo su questo cammino.
10. Che vogliono gli indigeni zapatisti dopo la fine del PRI?
–Che la Nazione messicana riconosca i diritti e la cultura indigeni nella
Costituzione, che si lavori per risolvere le gravi condizioni di emarginazione dei popoli indigeni di Messico tenendoli in considerazione, che la democrazia diventi realtà per tutti i messicani e per sempre, che la donna indigena abbia uno spazio speciale nella società messicana e che noi zapatisti possiamo fare politica come qualsiasi cittadino, vale a dire che non siano più necessari né i passamontagna né le armi.
11. Dopo sette anni di militarizzazione e accerchiamento, in che cosa è cambiata la situazione dei popoli indigeni del Chiapas?
–Adesso c’è speranza che il passato non si ripeta, che essere indigeno cessi di essere motivo di vergogna o di dolore, che possiamo migliorare le nostre condizioni di vita, che mai più dobbiamo fare una guerra perché ci ascoltino. Il cambiamento fondamentale è, in sintesi, che non siamo più soli.
12. Che aspettative avete riguardo al governo di Vicente Fox, che non è più
del PRI?
–Speriamo che il governo di Fox comprenda che il paese è già cambiato, che
non può continuare a tenere nell’oblio i popoli indigeni, che la gente deve e vuole partecipare nel prendere le decisioni, che la pace con giustizia e dignità è una richiesta nazionale e internazionale. Speriamo che invii dei segnali chiari della sua disponibilità a dialogare, che dialoghi, che arrivi ad accordi e che li applichi. Speriamo che si decida a cercare la pace.
13. Che succederà al subcomandante Marcos se si firma la pace?
–Insieme a tutti i compagni zapatisti e le compagne zapatiste lotterà per la democrazia, la libertà e la giustizia per nuovi cammini.
14. Che risponde L’Ezln a quelli che lo attaccano e parlano male degli zapatisti?
–Che noi non stiamo attaccando nessuno, non vogliamo togliere niente a
nessuno. Quello che vogliamo è uno spazio degno per gli indigeni del Messico. Quelli che ci attaccano, stanno attaccando una richiesta di giustizia che tutti, in tutto il mondo, appoggiano e riconoscono. Solo ci temono quelli che preferiscono vedere gli indigeni morti.
15. Ci sono dei gruppi politici, il narcotraffico o potenze straniere dietro l’Ezln?
–No. L’Ezln è un’organizzazione completamente messicana. Non c’è stato nessun finanziamento estero e le loro decisioni e azioni rispondono al comando delle comunità indigene zapatiste. Siamo indipendenti da tutte le organizzazioni politiche nazionali e internazionali. Dal narcotraffico non solo non dipendiamo, ma pure l’abbiamo combattuto dalla nostra nascita. Nelle comunità indigene zapatiste è proibito il consumo, la semina e il traffico di droghe. Nessun paese e neppure nessuna organizzazione mantiene economicamente L’Ezln. L’Ezln si mantiene con le sue proprie risorse, vale a dire con l’appoggio delle comunità. Per questo siamo un esercito povero.
16. Perché L’Ezln si definisce un “esercito”?
–Perché è organizzato come un esercito e rispetta tutte le disposizioni internazionali che individuano un esercito. Quando è iniziato la guerra, l’Ezln ha rispettato le convenzioni internazionali: ha dichiarato formalmente guerra, ha divise, gradi e insegne riconoscibili, rispetta la popolazione civile e le organizzazioni neutrali. L’Ezln ha armi, organizzazione e disciplina militari.
17. Perché L’Ezln dice che vorrebbe sparire?
–Perché L’Ezln lotta perché non sia più necessario essere clandestino e armato per lottare per la giustizia, la libertà e la democrazia. Quando L’Ezln otterrà quello che cerca, allora non sarà più necessario L’Ezln, per questo diciamo che lottiamo per sparire.
18. Perché L’Ezln dice che non lotta per il Potere?
–Perché dalla nostra apparizione pubblica non ci siamo proposti di prendere il Potere. Non ci interessa avere incarichi nel governo, ma che la gente partecipi e che la sua voce sia ascoltata e considerata. Noi abbiamo pensato che non importa chi sta al governo, quello che importa è che “comandi obbedendo”, ossia che la gente obblighi il governante a realizzare il suo lavoro in accordo agli interessi della gente e non in accordo agli interessi di un partito o di un gruppo economico o religioso.
19. Ci sono donne nelL’Ezln? e nella delegazione?
–Sì. NelL’Ezln ci sono donne a tutti i livelli: ci sono donne fra le basi d’appoggio, ci sono miliziane, ci sono “insurgentes”, ci sono ufficiali, ci sono responsabili locali, regionali e ci sono comandanti. Con la delegazione che va al DF vanno 4 comandanti donne. I loro nomi sono Susana, Yolanda, Esther e Fidelia. Ci sono altre donne ancora nel Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno, che è la massima direzione delL’Ezln, però in questo viaggio vanno solo queste 4.
20. Ci sono bambini nelL’Ezln?
–Non ci sono bambini combattenti nelL’Ezln, ossia non ci sono bambini soldati. Sì ci sono bambini zapatisti però nelle basi d’appoggio.
21. E’ disposto Marcos a incontrarsi personalmente con Fox?
–L’Ezln pensa che la guerra in Chiapas non si risolve con una riunione tra due persone, ma che è necessario un processo di dialogo e negoziato serio, rispettoso e responsabile. Quando i 3 segnali saranno stai inviati, L’Ezln nominerà un gruppo di suoi dirigenti, tra i quali ci può essere o no Marcos, perché dialoghino e negozino con il governo federale. Il governo di Fox ha già nominato chi si incaricherà del negoziato, il signor Luis H. Álvarez, quindi con lui dialogheranno gli zapatisti quando il processo di pace inizierà.
(Tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

2. I TRE SEGNALI

1. Se il governo di Vicente Fox invia ai tre segnali richiesti dalL’Ezln per iniziare il dialogo l’Ezln esigerà altre condizioni ancora? Che cosa garantirà che se Fox adempie ai tre segnali, gli zapatisti non chiedano altro ancora?
–Inviati i 3 segnali, l’Ezln contatterà il Commissario di Pace e fisserà, congiuntamente, il giorno, il luogo, l’ora e il programma del primo incontro. Non ci saranno altre condizioni. La garanzia che offre l’Ezln è la sua parola, alla quale non abbiamo mai mancato.
2. Gli zapatisti andranno al DF anche se il governo di Fox non invia i tre segnali per il dialogo?
–Sì. Come abbiamo già spiegato, l’obiettivo del viaggio è il dialogo con il Parlamento, con i popoli indigeni del Messico e con la società civile, non con l’esecutivo federale. Anche se Fox non ha ancora inviato i 3 segnali, il dialogo con il Parlamento, con gli indigeni e con la società civile, si realizzerà.
3. È vero che Fox ha già ritirato l’esercito dal Chiapas?
–No. Il governo di Fox ha fatto ritirare alcuni dei posti di blocco e di controllo dalle strade della regione e ha ordinato il ripiegamento delle truppe da 4 postazioni dei 259 accampamenti militari che invadono il territorio chiapaneco.
4. Esige l’Ezln la smilitarizzazione totale per sedersi a dialogare? Riconosce il ripiegamento di truppe?
–No, l’Ezln sta solo chiedendo che si chiudano 7 postazioni militari. L’esercito federale conserverebbe ancora 252 postazioni dentro la cosiddetta “zona di conflitto”. Chiedendo la chiusura di 7 postazioni, l’Ezln chiede che il governo di Fox risponda alla domanda “Sei al comando dell’Esercito federale e sei disposto ad abbandonare l’opzione militare come via per risolvere il conflitto?” Chiedendo il numero di 7 postazioni l’Ezln usa il 7 come simbolo. La chiusura di quelle postazioni non significa smilitarizzare la zona di conflitto. L’esercito federale conserverebbe anche senza queste 7 postazioni, la sua capacità militare. La chiusura delle 7 postazioni non cambia in niente la correlazione di forze tra l’esercito federale e l’Ezln. L’Ezln riconosce che si sono solo chiuse 4 delle 7 postazioni. La riluttanza a chiudere le 3 restanti significa che il governo di Fox non ha deciso di abbandonare la via militare o che non è al comando dell’Esercito federale e i suoi ordini non vengono ubbiditi completamente.
5. A che punto è la liberazione degli zapatisti che sono detenuti in differenti carceri del paese?
–Fino ad ora, sono solo stati liberati 25 detenuti zapatisti. I 25 sono stati liberati dal governo dello stato di Chiapas. Il governo federale non ne ha liberato uno solo. Oltre al Chiapas, ci sono zapatisti detenuti in Tabasco e in Querétaro. Il governatore del Querétaro ha detto che non libererà i 2 zapatisti che tiene agli arresti. Per questo e per le sue dichiarazioni, con le quali chiede la pena di morte per noi, il governatore del Querétaro diventa uno degli ostacoli che impediscono il riconoscimento dei diritti indigeni e l’avanzamento del dialogo.
6. Agli zapatisti basta l’invio della legge della Cocopa al Parlamento, da parte di Vicente Fox? Che cosa manca perché si consideri completo questo primo segnale?
–No, l’invio della “Legge Cocopa” al Parlamento non è sufficiente. È necessario che questa iniziativa diventi legge, vale a dire una riforma costituzionale. La “Legge Cocopa” ha una tripla importanza: è importante perché riconosce i diritti degli abitanti originari del Messico; è importante perché sarà un segnale fondamentale per la ripresa del dialogo e per l’arrivo della pace; ed è importante perché dimostrerà che il dialogo e il negoziato sono la strada per risolvere i conflitti. Perché questo segnale sia completo manca che l’esecutivo federale, vale a dire Fox, lavori con deputati e senatori cercando i consensi per la sua approvazione; manca che la Cocopa lavori con le frazioni parlamentari dei differenti partiti presenti nel Parlamento; manca che il Parlamento ascolti e si occupi del clamore dei popoli indigeni rappresentati nel Cni e nell’Ezln.
(Tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

3. LA LEGGE COCOPA

1. Chi ha redatto la “Legge Cocopa” e che cosa dice questa legge?
–La cosiddetta “Legge Cocopa” è stata elaborata nel dicembre 1996 dai legislatori della Commissione di Concordia e Pacificazione (Cocopa). I legislatori appartenevano ai quattro partiti più importanti: il PRI, il PAN, il PRD ed il PT: Questa iniziativa di legge non è stata fatta dagli zapatisti, ma dai legislatori, cioè, quelli che fanno le leggi in Messico. La cosiddetta “Legge Cocopa” riprende i i punti principali dei primi Accordi di San Andrés, firmati dal Governo e dall’Ezln nel febbraio 1996: riconosce il diritto all’autonomia includente dei popoli indigeni (cioè, si riconosce la loro differenza, restando essi messicani) senza rompere l’unità nazionale, rispettando i diritti umani, soprattutto delle donne indigene. Indica inoltre che i popoli indigeni devono essere consultati quando si prendono decisioni che li riguardano. Che si deve rispettare e promuovere la loro cultura. Che si deve garantire che la loro voce sia ascoltata e capita e che hanno diritto di rappresentanza nel Congresso dell’Unione e nei Congressi dei vari Stati. Fondamentalmente la “legge Cocopa” riconosce costituzionalmente una realtà: i popoli indigeni sono parte del Messico ed hanno una loro propria forma di organizzazione sociale e politicia, cioè, hanno il diritto di essere indigeni e di essere messicani.
2. L’Ezln non vuole assolutamente che né un punto e né una virgola della “Legge Cocopa” vengano modificati?
–La “Legge Cocopa” non è una questione di punti e virgole. Gli attacchi alla legge sono indirizzati ai suoi aspetti fondamentali (autonomia dei popoli indigeni, territorialità, diritti collettivi) e non a semplici problemi redazionali. Difendendo la “Legge Cocopa”, l’Ezln difende gli Accordi di San Andrés, che rispecchiamo le richieste dei popoli indigeni del Messico.
3. Qual è la posizione della Cocopa nei confronti della legge che hanno fatto e che ora è importante tanto quanto la pace stessa?
–Come organo legislativo, la Cocopa non si è pronunciata. I suoi membri, a titolo personale, hanno rilasciato dichiarazioni contraddittorie. Perciò, rispetto all’iniziativa di legge elaborata, la Cocopa attuale deve pronunciarsi.
4. La Legge della Cocopa è appoggiata solo dagli zapatisti o anche da altri gruppi indigeni del paese?
–L’iniziativa di legge della Cocopa è appoggiata dai rappresentanti di organizzazioni indigene di tutte le etnie del Messico, raggruppate nel Congresso Nazionale Indigeno. Inotre, negli ultimi 4 aani è stata analizzata e discussa in molte comunità indigene di tutto il paese. La sostengono indigeni del nord del Messico, del sud, del golfo, dell’ovest, del sudest e del centro del paese. Negli ultimi anni, nessuna iniziativa di legge è stata così analizzata, dibattuta e sostenuta dai cittadini messicani, principalmente dagli indigeni.
5. Il riconoscimento di tutti gli usi e costumi indigeni, non rappresenta un rischio per la naziona?
–Ci sono usi e costumi che non servono alle comunità indigene, soprattutto quelli che riguardano l’esclusione delle donne nel prendere le decisioni, e sono combattute anche dalle comunità stesse, dalle donne indigene organizzate. Non stiamo chiedendo il riconoscimento di una tradizione cattiva che noi stessi siamo impegnati a cambiare. Quello che chiediamo è il riconoscimento al nostro essere diversi, della nostra cultura, la nostra storia, la nostra lingua, la nostra forma di governo, la nostra organizzazione sociale. Tornando al caso delle donne indigene, la stessa legge della Cocopa fa perno sul rispetto dell’integrità della donna e sulla sua partecipazione politica. E’ per questo, tra le altre cose, che vogliamo che il Congresso approvi questa legge.

4.–IN MARCIA

1. Chi sono i 24 delegati che andranno a Città del Messico?
–Comandante David, Comandante Tacho, Comandante Zebedeo, Comandante Susana, Comandante Javier, Comandante Yolanda, Comandante Isaías, Comandante Bulamaro, Comandante Abel, Comandante Moisés, Comandante Esther, Comandante Maxo, Comandante Isamel, Comandante Eduardo, Comandante Gustavo, Comandante Sergio, Comandante Omar, Comandante Filemón, Comandante Abraham, Comandante Daniel, Comandante Mister, Comandante Fidelia, Comandante Alejandro e Sucomandante Insurgente Marcos.
Alla pagina web www.ezlnaldf.org si trovano i nomi dei delegati, le loro foto ed un testo che li riguarda.
2. L’Ezln accetterà tutti gli inviti della società civile, delle organizzazioni sociali, delle ONG e di tutti quelli che vogliono incontrarli?
–Nei limiti del possibile la delegazione zapatista accetterà gli inviti della società civile. Purtroppo il tempo necessario per il viaggio non rende possibile rispondere affermativamente a tutti gli inviti. Se rifiuteremo qualche invito non sarà per mancanza di interesse, per scortesia, ma per mancanza di tempo. Diciamo subito che già da ora presso il Centro di Informazione Zapatista ci sono centinaia di inviti da parte dei dodici stati che attraverseremo per raggiungere Città del Messico.
3. Su quali persone contate per la mobilitazione a Città del Messico?
–Su tutte, non importa di quale sesso, filiazione politica, ideologia, credo religioso, dimensione, peso, posizione sociale, ecc. Ovviamente un posto speciale lo avranno i gruppi indigeni che vorranno incontrarci.
4. Chi sta organizzando la mobilitazione?
–L’Ezln, attraverso il suo ufficio “Centro di Informazione Zapatista”. Questo ufficio riceve le proposte della società civile e le trasmette all’Ezln. Attraverso questo ufficio l’Ezln informa la società civile riguardo alla mobilitazione.
5. Sul percorso della marcia, l’Ezln incontrerà solo il Congresso Nazionale Indigeno?
–No. Anche se il Cni ed i popoli indigeni del Messico sono molto importanti per la marcia, l’Ezln sa che la lotta per il riconoscimento dei diritti e della cultura indigeni non riguarda solo i popoli indigeni, ma tutti i messicani e le messicane onesti, tutte le persone dei 5 continenti che lottano per la pace, la giustizia e la dignità di tutti gli esseri umani.
6. Chi sta organizzando il Terzo Congresso Nazionale Indigeno a Nurío, Michoacán?
–Lo sta organizzando direttamente la comunità di Nurío in coordinamento con il Cni. Si possono avere ulteriori informazioni ai seguenti riferimenti:
UCEZ. Tel-fax (014) 314-13-94 mor@latinmail.com, a Morelia.
La Casa Hotel del maestro. Tel-fax (014) 324-00-01, a Morelia.
Graciela Contreras (01715) 3-75-89, a Zitácuaro.
Alfonso Vargas Romero. Tel-fax (01452) 5-09-40, a Paracho.
7. Chi finanzierà il viaggio della delegazione zapatista a Città del Messico?
–La società civile nazionale ed internazionale. L’Ezln sta chiedendo il sostegno economico a tutte le persone che possono o vogliono aiutare la lotta per il riconoscimento dei diritti e della cultura indigeni. L’Ezln ha chiesto alla signora Rosario Ibarra de Piedra di aprire un conto corrente bancario per ricevere le donazioni in denaro. Il numero de conto è:
Bancomer. Plaza 437. Número: 5001060-5.
A nome Rosario Ibarra.
San Cristóbal de las Casas, Chiapas, México.
Con il denaro che si sta raccogliendo, sta funzionando il Centro di Informazione Zapatista e la delegazione coprirà le spese del viaggio.
8. Su questo stesso conto si fanno versamenti per appoggiare il Terzo Congresso Nazionale indigeno?
–L’organizzazione del Terzo Cni è uno sforzo enorme che richiede anche lo sforzo di tutti. La struttura per l’incontro, il vitto per le migliaia di delegati e tutti i lavori di adattamento che si stanno facendo nella comunità di Nurio, hanno bisogno del sostegno economico di tutti. Il CNI gestisce il seguente conto:
BANCOMER. Plaza 463. Cta. 1029446-9.
Uruapan, Mich. A nome di Alfonso Vargas Romero.
9. Se la delegazione non passa dalla mia città, come posso partecipare a questa mobilitazione?
–In vari modi. Uno è di informarti sul percorso della delegazione in modo da sapere in quali località l’Ezln terrà le manifestazioni pubbliche e così potrai organizzarti per essere presente, Un altro modo è quello di unirti alla carovana zapatista dalla sua partenza in Chiapas o durante il percorso o al suo arrivo a Città del Messico. Un altro modo è quello di propagandare e diffondere le informazioni sulla marcia nella tua città. Alla pagina web del CIZ troveri le informazioni aggiornate e gli obiettivi della marcia e tutto quello che accadrà giorno per giorno.
10. Se mi trovo in un altro paese, come posso appoggiare la mobilitazione?
–Abbiamo proposto alla comunità internazionale di accompagnarci nella marcia, a Città del Messico o nei propri paesi. Per noi, qualsiasi di questi tre modi di accompagnarci ha la stessa importanza. Si può anche appoggiare la marcia zapatista attraverso il conto di Doña Rosario Ibarra de Piedra; od anche sul conto del Congresso Nazionale Indigeno (riportato sopra).
11. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato del Chiapas?
–I delegati zapatosti si trasferiranno a San Cristóbal de Las Casas il 24 febbraio, provenienti dalle Aguascalientes di Oventic, La Garrucha e La Realidad, e dalla comunità di Moisés Gandhi. Da questi quattro punti, l’Ezln confida nell’accompagnamento della società civile nazionale ed internazionale.
Confermiamo la data della manifestazione di saluto della delegazione. La manifestazione si terrà nella piazza centrale di San Cristóbal de Las Casas il prossimo 24 febbraio nel pomeriggio. La delegazione pernotterà a San Cristóbal ed il 25 febbraio, in mattinata, partirà da questa città con destinazione Juchitán, Oaxaca, passando per un breve saluto alle persone che si concentreranno a Tuxtla Gutiérrez.
12. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Oaxaca?
–Il 25 febbraio partiremo da San Cristóbal de las Casas diretti a Juchitán. La delegazione saluterà i copagni e le compagne che si concentreranno in territorio oaxaqueño e poi, parteciperà alla manifestazione organizzata di fronte al municipio di Juchitán dove si concentreranno i fratelli e le sorelle zapotecos, huaves, zoques, chontales y mixes. La delegazioni vi pernotterà ed il 26 partirà per Oaxaca dove si terrà una manifestazione con i fratelli e le sorelle mixtecos, amuzgos, cuicatecos, zapotecos, chatinos, chocholtecos, triquis y chinantecos. Il 27 la delegazione ripartirà per Puebla.
13. Qual è l’agenda della delegazione zapatista in Orizaba, Veracruz?
–Il 27 febbraio, in cammino verso Puebla, parteciperemo ad una breve
manifestazione nel municipio di Orizaba.
14. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Puebla?
–La delegazione zapatista arriverà nella città di Puebla il 27 febbraio dove si terrà una manifestazione nella piazza centrale, dopo un’altra manifestazione con le persone che si concentreranno a Tehuacán (Puebla) ed a Orizaba (Veracruz). Dopo il pernottamento a Puebla, il 28 febbraio si ripartirà per Hidalgo.
15. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Hidalgo?
–La delegazione zapatista arriverà nello stato di Hidalgo il 28 febbraio e realizzerà la manifestazione principale nel municipio di Ixmiquilpan, dopo essere passata a salutare la gente di Emiliano Zapata, Ciudad Sahagún, Pachuca, Actopan, Francisco I. Madero e Tepatepec, che potrà restare nelle proprie località o partecipare alla manifestazione principale a Ixmiquilpan (o meglio, a tutte e due). La delegazione pernotterà nella comunità di Tephé ed il 1 marzo partirà per Michoacán.
16. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Querétaro?
–Il primo marzo la delegazione parteciperà, insieme ai nostri fratelli e sorelle di Queretaro, ad una breve manifestazione organizzata nella capitale dello stato. Dopo questa manifestazione, gli zapatisti proseguiranno per Michoacán (passando per Acámbaro, Guanajuato).
17. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Guanajuato?
–Per i 24 delegati zapatisti sarà un onore salutare la gente che si concentrerà nel municipio di Acámbaro il 1 marzo. Dopo questo saluto la delegazione proseguirà per Michoacán.
18. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Michoacán?
–La delegazione zapatista arriverà nello stato di Michoacán il 1 marzo, precisamente nella comunità di Nurío, passando a salutare la gente di Zinapécuaro, Morelia, Patzcuaro e Uruapan. Resteremo a Nurío i giorni 2, 3 e 4 marzo per partecipare ai lavori di Terzo Congresso Nazionale Indigeno ed il 5 partiremo per lo stato del Messico, partecipando ad una manifestazione nel municipio di Morelia.
19. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato del Messico?
–Il 5 marzo la delegazione zapatista arriverà a Valle de Toluca e terrà una manifestazione nel municipio di Temoaya, nella zona otomí dello stato. Dopo aver condiviso il tetto ed il pane con i nostri fratelli e sorelle di “Andrés Molina Enriquez”, nota come “La Pila” (nel municipio di Metepec), il 6 marzo partiremo per lo stato di Morelos.
20. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Morelos?
–I 24 delegati zapatisti e la carovana che li accompagnerà, arriveranno al municipio di Tepoztlán il 6 marzo. Qui si terrà una manifestazione e si
dividerà il tetto ed il pane con i nostri fratelli e sorelle di Tepoztlán, dopo essere passati dalla città di Cuernavaca per salutare la gnte che si concentrerà lì.
Il 7 marzo partiremo da Tepoztlán per Iguala, Guerrero, senza soste. Ad Iguala parteciperemo ad una manifestazione insieme ai compagni che si concentreranno in questo municipio. Torneremo per pernottare a Cuautla il 7 notte.
L’8 marzo trascorreremo parte del giorno nello stato di Morelos e seguendo la strada del nostro generale Emiliano Zapata, partiremo lo stesso giorno verso Milpa Alta, dove arriveremo la sera.
21. Qual è l’agenda della delegazione zapatista nello stato di Guerrero?
–Rispondendo all’appello dei popoli indigeni e della società civile del Guerrero, la delegazione zapatista terrà una manifestazione centrale nel municipio di Iguala, Guerrero, il 7 marzo, dopodiché i 24 delegati torneranno a Cuautla, Morelos per trascorrere la notte.
22. Qual è l’agenda della delegazione zapatista a Milpa Alta ed a Città del Messico?
–La delegazione zapatista arriverà a Milpa Alta la sera dell’8 marzo. Vi pernotterà ed il 9 marzo mattina si terrà una manifestazione nello storico quartiere zapatista di San Pablo Oxtotepec. Si trascorrerà la notte ancora a Milpa Alta.
23. Qual è l’agenda della delegazione zapatista a Xochimilco?
–Il 10 marzo si terrà una manifestazione centrale a Xochimilco. La delegazione zapatista trascorrerà la notte in questo luogo ed il giorno seguente si incamminerà verso lo Zócalo di Città del Messico. Si sta organizzando la manifestazione.
24. Con che cosa viaggeranno i delegati zapatisti?
–In autobus. Se si romperà cercheremo biciclette, somari o andremo a piedi.

(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel”–Bergamo)

5.–PERMANENZA A CITTA’ DEL MESSICO

1. Quanto tempo resterà a Città del Messico la delegazione zapatista?
–Il tempo necessario per intavolare il dialogo con il Congresso dell’Unione e con la società civile.
2. In quale giorno entrerà nello Zócalo di Città del Messico?
–Domenica 11 marzo 2001.
3. Dove l’Ezln si incontrerà con la società civile durante la sua permanenza a Città del Messico?
–L’Ezln renderà noti luogo, data ed ora delle manifestazioni pubbliche alle quali parteciperà. Ci saranno incontri pubblici e privati.
4. C’è qualche rappresentanza delL’Ezln a Città del Messico?
–No. L’Ezln non ha alcun rappresentante esterno, né a Città del Messico e né in qualsiasi altro luogo.
5. L’Ezln si recherà alla Unam?
–Come abiamo già detto in un’intervista, prima di rispondere, dobbiamo ricevere l’invito della comunità universitaria (studenti, lavoratori e docenti). Fino ad ora abbiamo ricevuto inviti solo dagli studenti.
6. Quali saranno i temi che affronterà la delegazione zapatista durante la sua permanenza a Città del Messico?
–Ci concentreremo sul tema dei Diritti e Cultura Indigeni, sugli Accordi di San Andrés, sulla legge della Cocopa e sul processo di pace in Chiapas.
Parleremo di questi temi (che in realtà sono solo uno) con i legislatori, le organizzazioni indigene e contadine, i sindacati, le ONG, gli studenti, i maestri, i coloni, gli intellettuali, i giornalisti e tutti quelli che vorranno incontrarci.

Bene. Salute e alla prossima.

Dalle montagne del Sudest Messicano
Subcomandante Insurgente Marcos

Messico, febbraio 2001

(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel”–Bergamo)

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