Lettera aperta a D'Alema sul Chiapas

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta inviata dagli enti locali gemellati con municipi autonomi zapatisti del Chiapas al ministro degli esteri Massimo D’Alema, sulle preoccupanti aggressioni contro le comunità zapatiste.

Al Ministro degli Affari Esteri Onorevole Massimo D’Alema,
alla società civile italiana ed internazionale,
a tutti gli organi di stampa,

Siamo rappresentanti degli enti locali da molti anni impegnati per il riconoscimento dei diritti umani e per la pace per tutti i popoli del
mondo. Per queste ragioni noi tutti abbiamo scelto di stringere dei patti di solidarietà con i municipi autonomi ribelli zapatisti del Chiapas, convinti che i diritti dei popoli indigeni e la loro cultura vadano difesi, tutelati, riconosciuti.
Le comunità zapatiste in Messico fanno della dignità e della giustizia una pratica di lotta che parla anche a tutti noi. E’ ormai da vari mesi che leggiamo attraverso denunce dirette delle comunità zapatiste, delle associazioni dei diritti umani ed alcuni organi di stampa messicani di continui attacchi e minacce da parte di gruppi paramilitari ai danni delle comunità zapatiste.
In questi giorni in particolare abbiamo ricevuto denunce dettagliate di aggressioni fisiche, tentativi di omicidio, danneggiamenti materiali che riguardano le azioni di militanti dell’organizzazione OPDDIC contro la popolazione ed il villaggio di Bolon Ajaw nei pressi del centro
turistico delle cascate di Agua Azul. Questa violenza si è recentemente anche rivolta contro Brigate internazionali di pace e di osservazione con gravissime intimidazioni e minacce. Si può ritenere che i suddetti attacchi abbiano come origine i grandi interessi economici che sono dietro il possibile sfruttamento turistico e delle risorse naturali nel territorio del villaggio di Bolon Ajaw.
Queste aggressioni hanno lasciato e lasciano non solo gravi ferite materiali, ma anche ferite sociali e politiche che giudichiamo inaccettabili. I gruppi paramilitari continuano ad agire armati ed impuniti, nonostante le numerose denunce pubbliche, nel territorio dello stato del Chiapas. Le comunità zapatiste non hanno mai dato vita a provocazioni e a risposte violente e continuano a dichiarare di cercare una soluzione pacifica ad ogni conflitto in corso.
Per queste ragioni chiediamo al governo italiano di intervenire presso le autorità messicane affinche cessino le aggressioni contro le comunità zapatiste e vengano perseguiti i responsabili. Chiediamo agli organi di stampa di dare massimo spazio alle notizie che
riguardano la presenza di gruppi paramilitari in Messico ed allo stesso tempo alla lotta per l’autonomia dei popoli indigeni zapatisti.
Continueremo ad essere vigili ed a fare nostre le denunce che arrivano dai popoli zapatisti con cui abbiamo stretto importanti patti di
solidiaretà.
Siamo convinti che solo con la ricerca congiunta di dignità e giustizia si potrà costruire un mondo migliore.

Firme:

Provincia di Napoli–Assessore Isadora D’Aimmo
Comune di Acerra
Comune di Portici
Comune di Ercolano
Comune di Giugliano
Provincia di Potenza–Assessore Michele Iacovera
Provincia di Matera–Assessore Rosa Rivelli
Provincia di Matera–Consigliere Provinciale Vincenzo D’ambrosio
Sindaco del Comune di Lucignano–Maurizio Seri
Comune di Lucignano–Assessore Giuseppe Cafiero
Comune di Lucignano–Consigliere Comunale Barbara Pecchioli
Comune di Campobasso–Assessore Marco Petti
Presidente Municipio XI–Andrea Catarci
Municipio Roma XI–Assessore Gianluca Peciola
Municipio Roma XI Consigliere Municipale Livio Ciappetta
Comune di Este–Consigliere comunale Anita Pignataro
Associazione Sviluppo Sostenibile Bari–Rosa Capozzi
Presidente Municipio Roma IX–Susi Fantino
Presidente Municipio Roma X–Sandro Medici

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