Comunicato di Radio Plantón

Ai popoli del mondo
Al popolo del Messico
Alla società civile
Alle organizzazioni sociali, politiche e dei diritti umani

Oggi, mercoledì 14 giugno 2006, si è perpetrata in Messico una delle manifestazioni più aberranti dell’esercito del potere da parte di coloro che sono governo.

Alle 3 e 40 (orario della Resistenza) si è consumato un nuovo atto di repressione contro il movimento sociale in Oaxaca. All’alba di oggi i corpi di polizia di questo Stato hanno sgomberato in modo brutale e violento gli insegnati che dal passato 22 di maggio erano in presidio permanente nello zócalo della capitale. Hanno sgomberato anche coloro che stavano trasmettendo senza interruzioni la situazione del nostro movimento magistrale dalle installazioni di Radio Plantón 92.1 F. M. picchiando i compagni e distruggendo l’attrezzatura tecnica di questa radio che da un anno ha giocato un ruolo importante nella diffusione di un’informazione chiara e trasparente su quanto accade in Oaxaca e nel nostro paese.

Questo atto è una dimostrazione ulteriore della repressione che il governatore Ulises Ruiz Ortiz ha orchestrato contro coloro che non accettano una politica che viola i diritti umani, contro coloro che usano la parola per denunciare l’ingiustizia sociale e lo stato d’assedio, in cui viviamo in Oaxaca.

Per questa ragione, denunciamo le responsabilità del governatore di Oaxaca, Ulises Ruiz Ortiz, e di tutti gli altri che risulteranno responsabili per qualsiasi atto che attenti contro la sicurezza dei nostri compagni e delle nostre compagne, così come di quanti sono stati solidali con questo movimento che non è più solo del magistero, ma pure di tutte e tutti noi che non pensiamo di vivere in ginocchio sotto il regime fascista di Ruiz Ortiz e dei suoi funzionari.

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