Ai famigliari dei prigionieri politicii aderenti alla Sesta dichiarazione della Selva lacandona e a l’Altra campagna.
Alle organizzazioni politiche, sociali e dei diritti umani nazionali e internazionali.
Ai comitati, collettivi e media alternativi.
Agli attivisti sociali.
Per l’Altra campagna la lotta per la liberazione dei prigionieri politici è un progetto integrale con cui la lotta giuridica procederà parallelamente alla lotta politica; la definizione delle strategie politiche per la difesa della lotta sociale è l’obiettivo dell’Incontro Nazionale.
Il movimento sociale in ogni angolo del paese è criminalizzato dai diversi governi, esistono oltre 500 prigionieri politici e centinaia di mandati di cattura; solo nell’ultimo mese l’Altra campagna ha subito diverse aggressioni. Possiamo citare il caso di San Salvador Atenco, dove sono stati arrestati studenti, sindacalisti, contadini, indigeni, giovani, donne, bambini e anziani. Con questo fatto l’Altra campagna ha aggiunto al suo lungo elenco altri compagni arrestati, desaparecidos, assassinati e con mandati di cattura a loro carico.
Per questo motivo viene convocato un Incontro nazionale il cui scopo è l’articolazione di diverse strategie di mobilitazione politica per la liberazione dei detenuti.
Obiettivi dell’incontro:
L’obiettivo principale di questo incontro è costruire “un altro modo” articolato di lottare per la liberazione delle nostre compagne nel segno della Sesta dichiarazione della Selva lacandona e de l’Altra campagna.
Difendere tutti i prigionieri politici independentemente dall’organizzazione di appartenenza.
La maniera di difendere i nostri compagni prigionieri deve essere autonoma da istituzioni e partiti politici ufficiali e non deve ricadere nella ricerca di risorse economiche e politiche.
Di principio si auspica la costruzione di un progetto politico con e per i prigionieri Politici, rendendoli partecipi del movimento sociale e di lotta per la loro liberazione.
Promuovere la partecipazione di famigliari e amici dei prigionieri politici, così come delle organizzazioni sociali che abbiano o no prigionieri politici.
Firmano: Comisión Sexta del Ezln, Comisión permanente por la libertad de los presos políticos, Presentación con vida de los desaparecidos y la cancelación de las órdenes de aprehensión, la Red oaxaqueña zapatista, Todos somos presos, Ayuntamiento popular autónomo de San Blas Atempa, Cipo-rfm, Comité verdad, justicia y libertad gloria y jacobo, Sindicato nacional de trabajadores de uniroyal, Partido obrero socialista, Revista rebeldía, Movimiento de lucha popular (Mlp), Colectivo contra la tortura y la impunidad (Ccti), Frente del Pueblo-Unios, Regional zentro, La Coordinadora de a Otra campana en Tabasco, Grupo de acción revolucionaria (Gar), Espacio de coordinación zapatista, Unión rebelde zapatista (Urz), Frente de pueblos en defensa de la tierra.
Punti di discussione:
Formazione di un Coordinamento nazionale per la liberazione di tutti i prigionieri politici del paese, la Presentazione in Vita dei Desaparecidos e la Cancellazione dei Mandati di Cattura a carico degli Attivisti Sociali.
Creazione di una commissione all’interno del Coordinamento nazionale.
Proposta di struttura del Coordinamento:
Coordinamenti regionali, Coordinamenti statali. Ogni coordinamento statale e regionale avrà commissioni interne che tengano i contatti con il Coordinamento Nazionale.
Il Coordinamento nazionale avà come compito quello di raccogliere tutte le informazioni che riceve dai coordinamenti regionali e statali.
Le informazioni che riceve saranno messe a disposizione di chi le richiederà, si seguiranno i casi e la diffusione.
Il Coordinamento lavorerà congiuntamente con i coordinamenti regionali e statali nello svolgimento delle diverse attività per realizzare azioni congiunte, rispettando le loro modaalità di organizzazione e lotta.
Proposta di commissioni del Coordinamento nazionale:
Contatto con i famigliari dei prigionieri politici
Contatto con organizzazioni internazionali
Contatto con organizzazioni politiche e sociali
Contatto con organizzazioni dei Diritti umani e di difesa legale
(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel”–Bergamo)
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