Organismi di Colombia, Venezuela e Argentina condannano l'operato delle autorità ad Atenco

La risposta in tutta l’America Latina alle proteste contro la repressione in Atenco e dell’altra campagna si è estesa oltre ogni precedente. Fino ad ora, la regione non aveva mostrato il livello di solidarietà con le lotte messicane a cui si assiste nell’attuale congiuntura. Questo martedì il Partito guatemalteco del lavoro (Pgt) ha condannato “la violenza repressiva contro contadini ed abitanti di San Salvador Atenco, nel paese fratello Messico”.

Per il Pgt, "questi fatti non possono che essere qualificati come azioni fasciste dei governi federale e dello stato del Messico. Costituiscono un atto di barbarie senza giustificazione che svela la sua essenza repressiva. Questa violenza, inoltre, non può che essere interpretata come una vendetta tardiva contro un popolo che ha difeso le sue terre dal tentativo di esproprio da parte delle autorità dello stato del Messico e del governo di Vicente Fox, che voleva fare i suoi lucrosi affari con la costruzione di un aeroporto in quella località.

“Ci preoccupa inoltre il modo con cui molti mezzi di comunicazione, in Messico ed in Guatemala, hanno mistificato i fatti, come se si trattasse di delinquenti che le forze repressive sono riuscite a controllare e catturare. Come partito della classe lavoratrice e del popolo guatemalteco, solidarizziamo col popolo di San Salvador Atenco e ci uniamo alle organizzazioni ed ai movimenti fratelli che chiedono la liberazione immediata ed incondizionata degli arrestati, la cancellazione dei mandati di cattura, il giudizio e punizione dei responsabili materiali ed intellettuali, e l’uscita di questo governo neoliberale e servile che, come nel nostro paese, malgoverna”.

Da parte sua, l’Associazione venezuelana della Gestione di sviluppo culturale ed il Collettivo culturale popolo sovrano si sono pronunciati nel paese sudamericano “contro la brutale repressione inflitta al valoroso popolo di Atenco. Oggi, siamo uno stesso popolo libertario latinocaribeño che si ribella contro le manovre ed i meccanismi oppressori di terrore di Bush e dei suoi seguaci transnazionali e governi lacchè dei nostri paesi fratelli e del mondo”.

L’Azione collettiva studentesca non violenta, radicata in Colombia, ha lanciato “un grido di sostegno” alla lotta di Atenco. Ed in Argentina, il collettivo di Ecoportal.net e la rivista Ambiente e Società (che conta circa 80 mila abbonati in tutta America) hanno espresso a loro volta solidarietà “dalla Città autonoma di Buenos Aires, con i compagni contadini di Atenco, e tutti quelli dell’Altra campagna. Chiediamo l’immediata liberazione dei compagni arrestati per aver lottato per i loro diritti e che cessi la repressione dei malgoverni, cioè quelli che non rappresentano gli interessi dei loro popoli”.

Nella nuova situazione regionale, dove sembrano avanzare le forze progressiste, lo scenario del Messico porta i movimenti sociali di paesi che hanno subito repressione e dittature, ad esprimersi sull’accaduto, nell’ora più nera del foxismo a livello internazionale.

(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel”–Bergamo)

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