Human rights watch condanna l'uso della violenza ad Atenco

L’irruzione della polizia a San Salvador Atenco è un fatto “molto grave che deve essere indagato a fondo” dalle autorità competenti per stabilire le responsabilità, ha affermato il direttore esecutivo di Human rights watch, José Miguel Vivanco. Ha aggiunto “La polizia ha agito con eccessivo uso dalla forza contro la popolazione: ci sono persone ferite, lese e denunce di violenze sessuali che, se non debitamente investigate e chiarite, possono rappresentare un pessimo precedente per l’operato della forza pubblica in fatti futuri”.

In in’intervista con La Jornada, Vivanco ha dichiarato: "Non conosco le disposizioni del Codice penale federale, e capisco che è ragionevole che le autorità ministeriali esigano la denuncia per indagare. Ma davanti a fatti gravi deve esistere qualche fondamento giuridico che permetta all’autorità di svolgere indagini per determinare se la condotta degli agenti della forza pubblica si sono attenuti o no nell’ambito della legalità. Sono fatti molto gravi denunciati dai mezzi di comunicazione e Commissione nazionale dei diritti umani (Cndh) ’’.

Human rights watch, ha affermato, “condanna l’uso eccessivo della forza da parte dei poliziotti, ma anche gli atti di violenza di alcuni abitanti che partecipavano alle manifestazioni. Questi fatti devono essere indagati e chiariti e devono essere puniti gli agenti responsabili, ma anche gli abitanti che hanno partecipato ad atti di violenza”.

Interrogato sulla posizione delle autorità federali e statali che negano i fatti di violenza, Vivanco sostiene: “Quanto dicono o no i mezzi di comunicazione e le autorità non è la cosa più utile né la cosa più adeguata. La cosa opportuna in questo caso è che le autorità giudiziarie indaghino i fatti senza pregiudizio rispetto all’operato della polizia. In concreto: c’è un morto, feriti, arrestati brutalmente picchiati, e ci sono anche poliziotti feriti; per ciò, è l’autorità giudiziaria che deve indagare e stabilire le responsabilità”.

Di fronte a questi fatti, come si pone lo Stato sul piano internazionale?

La cosa importante è che non si nascondano. Ci saranno dichiarazioni del governo statale e dei poliziotti statale e federale, perfino del municipio, che cercheranno di giustificare o minimizzare i fatti, ma ci sono le immagini che parlano da sole. Non dobbiamo limitarci alle denunce sui media, ma è necessario che si facciano sforzi per azioni legali per sanzionare questo ed evitare che si ripeta.

Vivanco ha sottolineato: “Questa situazione l’abbiamo già vista. Abbiamo avuto casi simili con i manifestanti di Guadalajara, gli altromondisti che manifestavano ad una conferenza internazionale e che sono stati oggetto di uso eccessivo della forza da parte dei poliziotti. Questa situazione riflette problemi strutturali molto profondi in materia di amministrazione della giustizia che è imprescindibile affrontare”.
Queste azioni condannabili, insiste Vivanco, sono andate oltre la copertura nazionale, e le immagini si sono viste in tutto il mondo. “Incidenti di questa natura aiutano a mantenere alta l’attenzione sulle autorità che, insisto, sono obbligate ad investigare”.

(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo)

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