Al suo ritorno a San Salvador Atenco in una piazza gremita da oltre 5 mila persone, Marcos ha annunciato che data la campagna di diffamazione intrapresa dai media di massa e il gran numero di prigionieri politici dopo l’attacco della polizia a queste comunità, resterà a Città del Messico per parlare con i media e per chiedere la liberazione dei prigionieri. Ha denunciato che ci sono desaparecidos e che alcune donne sono state violentate nelle carceri dello stato di México dalla polizia. Mostrando una cartuccia di fucile di quelli usati dalla polizia mexiquense, che ha detto essergli stato consegnato dagli abitanti di Atenco questa notte, ha assicurato che il ragazzo adolescente Javier Cortés è stato assassinato dalla polizia dello stato di México contrariamente a quanto diffuso nelle versioni ufficiali.
(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo)
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