"Vogliono cacciarli dalla terre"

Basi di appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) della comunità El Rosario sono state aggredite da contadini di PRI e PRD che vogliono sottarre le terre agli zapatisti, nel municipio autonomo Francisco Gómez, nella selva del Chiapas.

Questi due gruppi hanno sequestrat per diverse ore José Rodrigo López, minacciandolo di impiccarlo se non avesse abbandonato le sue terre. Hanno inoltre provocato danni nelle proprietà delle famiglie ribelli, ha denunciato la giunta di buon governo (JBG) “El camino del futuro”, dal caracol “Hacia un nuevo amanecer”, di La Garrucha.

La JBG dichiara che lo scorso 17 gennaio, due gruppi di persone, uno dell’Organizzazione Regionale dei Coltivatori di Caffè di Ocosingo (Orcao, di filiazione perredista), ed un altro dell’Aric Unione delle Unioni (priista) “sono arrivati per provocare i compagni basi di appoggio zapatisti nel villaggio El Rosario”. I fatti sono accaduti in terre recuperate dagli indigeni nel 1994, e che 12 anni dopo i partiti politici vogliono trasformare in bottino elettorale.

Il governo autonomo della regione selva tzeltal riferisce che gli aggressori “hanno distrutto i recinti dei confini, circa 15 rotoli di filo di ferro, e li hanno portati nei loro villaggi di El Jerusalén. Sono arrivati fino al villaggio di Rosario, rovinando la milpa dei compagni basi zapatiste. Hanno rotto anche la porta e la finestra della chiesa. Poi hanno prelevato violentemente dalla sua casa un compagno e distrutto la casa di José Rodrigo López e se lo sono portato via, obbligandolo a caricare i rotoli di filo di ferro fino a Jerusalén”. Il giorno 18 José Rodrigo López è stato liberato “alle quattro, circa, del pomeriggio”.

Gli aggressori “volevano obbligare il compagno José a firmare un verbale in cui si impegnava a lasciare la sua terra, con la minaccia di essere impiccato se non avesse firmato. Dopo aver liberato José, sono tornati a cavallo cercando di portarsi via il mais dei compagni basi di appoggio”, prosegue la giunta ribelle.

Davanti ai “fatti violenti di questi due gruppi”, le basi di appoggio dell’EZLN “non hanno reagito, rispettando le istruzioni della nostra organizzazione zapatista e della nostra Giunta di Buon Governo”, questa avverte che “se continueranno le aggressioni contro i compagni basi di appoggio, riterremo responsabili questi due gruppi dell’Orcao e l’Aric-UU”.

La JBG chiarisce che tutte le terre recuperate sono difese “da tutta l’organizzazione zapatista”. In ultimo, segnala “che questi fatti violenti sono per ostacolare il lavoro della Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona e l’Altra Campagna.” La nuova contrainsurgencia, modello 2006, ha iniziato le sue attività due giorni prima che lo facessero i rispettivi candidati alla presidenza dei due gruppi. Mentre l’Orcao appoggia Andrés Manuel López Obrador, l’Aric-UU appoggia Roberto Madrazo Pintado. Le aggressioni contro indigeni zapatisti o non zapatisti, ma che non appartengono né al PRI né al PRD, si stanno generalizzato in Ocosingo e Chilón, e sono sorti focolai a Las Margheritas ed Altamirano.

(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo)

Tags assegnati a questo articolo: chiapas, democrazia, zapatismo, marcos

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