La Croce rossa si spiega
(Sabato, 24 Febbraio 2001 – 18:11) Inviata da carta
Dopo il polemico annuncio, da parte dell’Ezln, del fatto che il governo messicano aveva dissuaso la Croce rossa internazionale dall’offrire la sua protezione alla marcia, la stessa Cicr ha precisato che “una delle due parti non ci ha interpellato”, modo indiretto per confermare il fatto.
Chi ospiterà la delegazione zapatista
(Sabato, 24 Febbraio 2001 – 18:10) Inviata da carta
Con tre lettere distinte, il subcomandante Marcos ha accettato “con mucho gusto” l’offerta di ospitalità venuta da altrettante località. In particolare, la delegazione zapatista risiederà, a Città del Messico, presso la prestigiosa Escuela nacional de antropologia y historia (Enah), i cui studenti e docenti si erano appunto offerti di alloggiare i ventiquattro comandanti. Nei dintorni delal città di Puebla, la delegazione zapatista alloggerà in un convento di carmelitane, cui Marcos ha scritto rivolgendosi loro con un “Hermanas carmelitas”.
Saramago, Stone, Chomsky…
(Sabato, 24 Febbraio 2001 – 18:06) Inviata da carta
Un appello al governo messicano perché accolga le richieste indigene e assicuri la sicurezza della delegazione in viaggio verso Città del Messico è stato firmato da una serie di intellettuali, tra i quali il portoghese Premio Nobel José Saramago, il regista nordamericano Oliver Stone, Noam Chomsky, il sociologo framncese Michael Loewi, Ramsey Clarck.
Quanti stranieri al seguito della marcia?
(Sabato, 24 Febbraio 2001 – 18:04) Inviata da carta
Il responsabile dell’Instituto nacional de migraciòn, Preciado, ha confessato che, dacché il governo messicano ha deciso di far entrare tutti gli stranieri che volessero accompagnare il viaggio zapatista, il suo ufficio ha perso il conto di quanti stranieri sono effettivamente arrivati: “Potrebbero essere trecento o più”, ha detto. Ma, ha avvertito, “potranno viaggiare con la delegazione zapatista e niente più: ogni gesti di partecipazione politica sarà sanzionato”. Nel frattempo, la stampa messicana ha deto notizia del fatto che sedici dei quarantadue italiani espulsi a vita nel ‘98 sono rientrati in Messico senza problema alcuno. E’ rientrato anche l’ex parroco di Polhò, un francese che il governo aveva espulso nel ’99.
Messaggio televisivo di Fox
(Sabato, 24 Febbraio 2001 – 17:59) Inviata da carta
Venerdì sera, il presidente messicano Fox ha letto in diretta televisiva un breve messaggio di augurio alla delegazione zapatista che sta per iniziare il suo viaggio verso la capitale. Incontrando i giornalisti, Fox ha poi detto che “la mia priorità è che la marcia riesca bene”, anche perché “in questa occasione mi gioco tutto il mio capitale politico, mi gioco la presidenza”. “Bisogna dare una opportunità a Marcos”, ha concluso. Il ministro degli interni Santiago Creel ha a sua volta letto alla stampa un comunicato ufficialòe di tre cartelle, approvato dopo una riunione di tutto il “gruppo Chiapas” della presidenza, in cui si offrono agli zapatisti “braccia aperte e mano sincera”, “animo per parlare ma soprattutto per ascoltare”.
A mezzanotte (ora italiana) gli zapatisti a San Cristòbal
(Sabato, 24 Febbraio 2001 – 17:54) Inviata da carta
Sarà alle 17 locali, cioè alla mezzanotte italiana, il momento in cui i 23 comandanti zapatisti, più il subcomandante Marcos, si presenteranno nella piazza principale di San Cristòbal de Las Casas, davanti al municipio. Comincerà così, con un incontro pubblico, il viaggio della delegazione zapatista verso Città del Messico. Già da ieri, migliaia di indigeni zapatisti si sono riuniti per dare il “buon viaggio” alla delegazione nelle comunità di La Realidad, La Garrucha, Moisés Ghandi e Oventic. Poi, la partenza verso San Cristòbal, con i comandanti zapatisti accompagnati, tra gli altri, dai deputati di Rifondazione Ugo Boghetta e Franco Bonato, e da rappresentanti delle “tute bianche”. Domani, intorno alle sette di mattina, cioè mezzofgiorno in Italia, la carovana muoverà verso la capuitale del Chiapas, Tuxtla Gutierrez.






