1 Marzo 2001

La delegazione dell’Ezln entra nel Querétaro
(Giovedì, 1 Marzo 2001 – 16:06) Inviata da carta
Oggi, giovedì, la carovana zapatista entra nello stato di Querétaro, il cui governatore, Ignacio Loyola Vera, ha nei giorni scorsi variamente minacciato la delegazione dell’Ezln, dicendo che dovrebbero essere arrestati. Un gruppo di organizzazioni della società civile ha quindi reso noto un documento in cui si afferma: “Riterremo responsabile il governatore di qualunque aggressione o attentato”. Nello stato sono stati distribuiti volantini in cui si minacciano ristoranti e negozi che appoggino in qualche modo gli zapatisti.

Scontri a Cancún: accuse alla polizia
(Giovedì, 1 Marzo 2001 – 16:03) Inviata da carta
“La responsabilità per quello che è successo va cercata molto in alto” ha commentato Hector dela Cueva, del Forum sociale mondiale, riferendosi alle cariche della polizia messicana contro gli studenti e gli attivisti delle organizzazioni sociali che a Cancún manifestavano contro il World economic forum. Alcune decine di persone arrestate nel primo giorno di proteste sono state rilasciate, e la protesta si è spostata sulle critiche al comportamento della polizia, state e federale, che ha caricato gli studenti senza alcuna ragione se non quella di impedire la manifestazione del dissenso rispetto ai lavori dei circa 500 capitani d’industria, capi di stato e banchieri riuniti nell’hotel Westin Regina. “È stata un’azione coordinata tra la polizia preventiva federale, quella statale e il comando di polizia cittadino”, accusa un portavoce di F-26, il comitato che ha organizzato le azioni di protesta. Molti testimoni raccontano della brutalità degli arresti e di pestaggi avvenuti subito dopo e nelle stazioni di polizia, e la maggior parte degli arrestati ha riportato ferite. Il governo municipale accusa gli studenti di “aver provocato” gli agenti, ma questa versione è stata smentita dai giornalisti di molte testate, messicane e non solo, che hanno visto i poliziotti picchiare gli studenti e fracassare macchine fotografiche e telecamere di molti reporter.

Minacce agli autisti degli autobus degli italiani
(Giovedì, 1 Marzo 2001 – 16:02) Inviata da carta
Il mistero comincia a chiarirsi. Perché mercoledì mattina i sette autobus che trasportavano le centinaia di italiani (e non solo), a Oaxaca, erano spariti? La proprietaria della compagnia di trasporti Tania ha infine spiegato che, nella notte di martedì, mentre gli autisti stavano pulendo gli autobus in un garage, alcuni individui con il volto cxoperto li hanno minacciati, sostendendo che “vi abbiamo filmato in marce e atti di protesta che disturbano il governo, sappiamo dove vivete e se non ne andate immediatamente vi ammazziamo”. Andandosene, gli uomini hanno sparato contro gli autobus, causando danni che la proprietaria della compagnia Tania afferma di poter documentare grazie a una serie di fotografie. Un autista sarebbe stato ferito. Questa signora ha presentato denuncia per l’aggressione. I partecipanti alla marcia hanno a loro volta denunciato il fatto che il governo di Oaxaca (del Pri) aveva già pronti gli autobus, il mercoledì mattina, come sapesse già di quel che era accaduto. Una lettera della delegazione europea, indirizzata al commissario governativo alla sicurezza della marcia, Zinser, ricorda che il governo rifiutato il patrocinio della Croce rossa ma che ha i mezzi per assicurare la protezione della marcia.

Festa bagnata a Ixquimilpan
(Giovedì, 1 Marzo 2001 – 15:50) Inviata da carta
Mercoledì sera, una gran folla ha accolto la delegazione dei comandanti zapatisti a Ixquimilpan, zona indigena in cui, dicono le statistiche metereologiche, non piove praticamente mai. Invece, nel momento in cui gli indigeni locali stavano iniziando la manifestazione con le loro danze e musica, ha cominciato a piovere fortissimo. Marcos, allora, ha chiesto alla gente se preferiva ripararsi, e un coro ha risposto “noooo”. Così, il subcomandante ha parlato a lungo sotto veri torrenti d’acqua.

L’Ezln in contatto con i parlamentari messicani
(Giovedì, 1 Marzo 2001 – 15:47) Inviata da carta
L’Ezln ha annunciato di aver preso formalmente contatto con parlamentari del Congresso, in vista dell’incontro, previsto il 12 marzo, tra la delegazione zapatista in questi giorni in viaggio e la Cocopa, la commissione interparlamentare incaricata del conflitto in Chiapas, e, in generale, il Congresso dell’Unione, cui l’Ezln vuole chieder edi approvare al più presto la Legge sui diritti e la cultura indigeni. Il subcomandante Marcos, in uno dei molti discorsi di questi giorni, ha detto: “In questo momento c’è una forte disputa attorno a questa colomba (della pace). Il governo di Fox vuole trasformarla in un logo pubblicitario. Ma comprerà un prodotto che non gli servirà. La colomba che vogliamo noi è quella che vola”.

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