Gli italiani scorta della delegazione dell’Ezln
(Venerdì, 2 Marzo 2001 – 19:04) Inviata da carta
Dopo l’incidente dell’altro ieri, la delegazione zapatista ha ufficialmente chiesto alla delegazione italiana di fare da scorta ai comandanti dell’Ezln. I pullman italiani viaggiano dunque immediatamente dietro i pullmini sui cui viaggiano Marcos e gli altri, e gli italiani, tute bianche e non, hanno poi passato la notte nello stesso luogo in cui hanno riposato i 24 comandanti zapatisti, organizzando anche i turni di vigilanza.
Oggi inizia il Congresso nazionale indigeno
(Venerdì, 2 Marzo 2001 – 13:29) Inviata da carta
Sarà un evento straordinario, quello che inizia oggi a Nurío, nel Michoacán, una piccola comunità degli indigeni Purépecha, che ospiterà il terzo Congresso nazionale indigeno. Alla presenza della delegazione dell’Ezln, si prevede che si riuniranno oltre diecimila persone, tra le quali i rappresentanti di tutte le etnìe indigene del Messico. Il Cni è nato nel 1996 ed è l’organizzazione indigena più rappresentativa del paese, nonché una delle forze sociali più attive. Il Congresso degli indigeni messicani è nato anche sulla scia degli Accordi di San Andrés sui diritti e la cultura indigena, quegli accordi che, ora trasformati in legge di riforma costituzionale, la delegazione dei 24 comandanti zapatisti si propone con il suo viaggio di avviare verso l’approvazione da parte del Congresso. Juan Chávez, dirigente purépecha, nell’aprire i lavori del Congresso, ha detto: “Noi del Cni e l’Ezln siamo già una sola forza nazionale. La prola armata, che si fa ascoltare dal gennaio 1994, è da noi accettata, difesa e rispettata per la ragione storica del supremo diritto dei popoli alla ribellione. L’Esercito zapatista rappresenta oggi le richieste che per secoli i nostri popoli si sono visti negare dai governi”.
L’Ezln a Querétaro
(Venerdì, 2 Marzo 2001 – 13:22) Inviata da carta
Il governatore di questo stato, Querétaro, aveva minacciato di “far fucilare” i comandanti zapatisti, al loro arrivo nella capitale della regione. Ma, quando la delegazione dell’Ezln è arrivata, ha trovato varie migliaia di persone, società civile, indigeni e punk, in attesa da varie ore (il ritardo era dovuto all’incidente che è costato la vita a un poliziotto), mentre il governatore, Ignacio Loyola Vera, dopo aver ordinato alla polizia locale di restare chiusa in caserma, aveva abbandonato la città diretto chissà dove. “Cercherò di essere breve, perché a momenti verranno a prenderci per fucilarci”, ha esordito il subcomandante Marcos, che ha poi demolito Loyola Vera, dandogli tra l’altro dell’"estupido" e dell’"imbécil". La sera, la delegazione è stata ospitata in un convento fuori città, inaccessibile perché le organizzazioni della società civile avevano steso una cortina multipla di protezione dei comandanti zapatisti.
Incidente nella carovana
(Venerdì, 2 Marzo 2001 – 11:22) Inviata da carta
Al confine tra Hidalgo e Querétaro un autobus della carovana ha rotto i freni causando un incidente nel quale, secondo alcune fonti, sarebbe morto un agente della Polizia preventiva federale. Non ci sarebbero feriti tra gli zapatisti, ma é stata annunciata una conferenza stampa per spiegare l’accaduto.






