Bové accetta l’invito
(Lunedì, 5 Marzo 2001 – 15:15) Inviata da carta
José Bové, leader della Fédération payasanne francese, arriverà a Città del Messico il 9 marzo per partecipare alla fase finale della carovana zapatista. Lo ha dichiarato lo stesso Bové, precisando di aver ricevuto un invito dal subcomandante Marcos, durante una intervista alla radio francese.
Incontro a Uruapan tra la Cocopa e l’inviato dell’Ezln
(Lunedì, 5 Marzo 2001 – 15:06) Inviata da carta
Non si sa ancora nulla dei temi trattati e dell’esito dell’incontro, ma é certo che Fernando Yànez, l’architetto designato dall’Ezln per i contatti con i partiti, e alcuni parlamentari membri della Commissione di concordia e pacificazione (Cocopa) si sono incontrati nell’hotel Plaza, a Uruapan, a pochi chilometri da Nurio, dove si svolgeva il Congresso nazionale indigeno. Secondo qualche indiscrezione, diffusa dalla Jornada, nel Plaza si sarebbe discusso dell’incontro tra il subcomandante Marcos e la Cocopa, che si vedranno lunedì prossimo a Città del Messico.
Un levantamiento per la dignità
(Lunedì, 5 Marzo 2001 – 14:58) Inviata da carta
La conclusione più rilevante del congresso nazionale indigeno, chiuso ieri a Nurio, nel Michoacàn é la previsione di un levantamiento nazionale pacifico delle comunità indigene per appoggiare la richiesta di riconoscimento costituzionale dei diritti indigeni. La decisione di organizzare questa mobilitazione permanente é stata presa all’unanimità dopo il lavoro delle cinque mesas che hanno esaminato i modi e i tempi per appoggiare la marcia zapatista. Una delle commissioni ha deciso che una delegazione del Congresso indigeno accompagnerà la carovana dell’Ezln a Città del Messico e parteciperà all’incontro con i componenti della Commisione concordia e pacificazione (Cocopa) nonché all’incontro con i parlamentari. Le decisioni del Congresso nazionale indigeno, però, non si limitano alle azion di rivendicazione e protesta. I portavoce delle 41 nazionalità indigene che hanno partecipato attivamente al Congresso, hanno deciso di avviare la costituzione di municipi autonomi, sul modello delle comunità zapatiste in Chiapas, come primo passo concreto per quello che é stato indicato come l’obiettivo ultimo della mobilitazione: riappropriarsi della cultura, della terra, delle tradizioni, della dignità indigena. “Non saremo soli” ha detto uno dei portavoce, “ma estendiamo la nostra mobilitazione a tutti quei settori della società messicana che vogliono lottare per una vita più giusta e degna”.
Il Congresso indigeno attacca Fox
(Lunedì, 5 Marzo 2001 – 14:08) Inviata da carta
“La politica del presidente Fox sembra differente, ma é la stessa dei suoi predecessori, un neoindigenismo basato non sul riconoscimento dei diritti, ma sulla carità”, ha detto il dirigente maya Rogelio Mercado, uno dei 5000 delegati al congresso nazionale indigeno, concluso ieri a Nurio, nello stato del Michoacàn. La condanna della politica presidenziale é unanime, anche se ci sono differenze quanto ai metodi di lotta e di rivendicazione. “Fox cerca di appropriarsi anche dei nostri simboli” accusa un altro delegato maya, “ma il solo obiettivo é la privatizzazione della miseria”. La richiesta é unanime: riconoscimento costituzionale dei diritti degli indigeni, che chiedono di essere trattati come soggetti politici e non come oggetto di politiche del governo.






