Dal Mondo
Hezbollah controlla Beirut ovest
Undici morti e decine di feriti negli scontri di venerdì. Il partito sciita e i suoi alleati hanno assunto il controllo della zona ovest della capitale. L'Ue e l'Onu invitano le parti alla «calma». La Lega araba prepara un incontro straordinario sollecitato dai sauditi. [continua]
Birmania, disastro colposo
Venerdì sera i venti hanno iniziato ad alzarsi verso le 22. Alle 3 del mattino siamo stati svegliati dallo sbattere delle lamiere dei tetti delle case, ormai staccate quasi del tutto. La pioggia ancor [continua]
La battaglia degli adivasi dell'Orissa
In uno dei più poveri stati dell'India, contadini e indigeni si oppongono al progetto di creare un enorme polo siderurgico. Il progetto della multinazionale sudcoreana Posco, dicono, distruggerebbe l'ambiente e la loro vita. [continua]
Morales pronto a convocare un referendum sul suo esecutivo
E’ arrivata oggi la reazione del presidente boliviano Evo Morales alle spinte separatiste della ricca regione orientale di Sant Cruz. Domenica scorsa il dipartimento di Santa Cruz si era espresso a favore dell’autonomia in un referendum voluto dalla maggioranza «criollo», i discendenti dei «conquistadore» spagnoli. «Se noi, i politici, non riusciamo a metterci d’accordo, è meglio che il popolo decida del destino del suo presidente e dei prefetti», ha dichiarato…
Il ciclone Nargis mostra la vera faccia della giunta birmana
Secondo le stime ufficiali, Nargis ha provocato la morte di oltre 30 mila persone, 40 mila sono disperse e oltre un milione i senzatetto. Ma più che dei soccorsi, il governo sembra preoccupato del referendum che dovrebbe prolungare la sua stretta sul paese. La sola concessione a un popolo che cerca di riprendersi dalla devastazione causata dal ciclone, è lo spostamento della data delle elezioni, programmate per il 10 maggio…
Domani corteo a Torino. La tensione si abbassa
Domani alle 14 una manifestazione nazionale sfilerà per le strade di Torino, da corso Marconi alla Fiera internazionale del libro, che ha sede al Lingotto, per protestare contro la scelta di ospitare Israele alla kermesse libraria. Nonostante la tensione, salita soprattutto dal porimo maggio [quando furono bruciate due bandiere israeliane] i manifestanti fanno sapere di non avere nessuna intenzione di forzare i blocchi, a qualche centinaio di metri dalla Fiera,…
Beirut trattiene il fiato dopo gli scontri
Secondo giorno di tensione altissima nella capitale libanese. Dopo gli scontri di ieri tra sostenitori del governo di Fuad Siniora e quelli del cartello delle opposizioni, guidato dal partito sciita Hezbollah, anche oggi ci sono stati blocchi stradali e proteste. L’esercito è schierato lungo la strada che separa il centro della capitale dai sobborghi sciiti del sud, roccaforte di Hezbollah. In molti quartieri gli abitanti hanno creato dei posti di…
Noi non celebreremo
Il 30 aprile il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato una lettera firmata da oltre cento esponenti della comunità ebraica britannica per spiegare perché l’anniversario della fondazione di Israele non è da festeggiare. Ecco il testo.
Sciopero e scontri. Il Libano a un passo dal tracollo
La protesta contro il governo di Fuad Siniora si trasforma in guerriglia urbana. Sostenitori del governo e dell’opposizione si danno battaglia sulla Corniche: almeno 13 persone ferite. Bloccato per ore l’aeroporto internazionale. L’esercito interviene contro le barricate
L'opposizione sotto attacco in Zimbabwe dopo le elezioni
In Zimbabwe le elezioni presidenziali del 29 marzo non hanno ancora un vincitore ufficiale. Si continua ad aspettare che la Commissione elettorale annunci la data del secondo turno tra il presidente uscente Robert Mugabe e il capo dell’opposizione Morgan Tsvangirai, e che l’opposizione sciolga le sue riserve sulla partecipazione al ballottaggio, rappresentanti dell’Unione Africana (UA) e della Comunità di sviluppo dell’Africa australe stanno facendo la spola tra Harare e altre…
La giunta birmana frena gli aiuti, il bilancio delle vittime aumenta
I notiziari della radio di stato birmana parlano di almeno 22 mila morti e 41 mila dispersi nel ciclone che ha devastato il paese sabato scorso. Circa 20 mila abitazioni sono state distrutte solo su una delle isole, hanno riferito i media di stato del paese dopo che il ciclone Nargis–una tempesta con venti fino a 200 chilometri orari–ha distrutto la costa della Birmania sabato scorso….
Il Supermartedì emette un verdetto. Obama verso la nomination
Il «Supermartedì» delle primarie democratiche spiana la strada verso la nomination a Barack Obama. Altissima l’affluenza, a conferma della grande partecipazione dell’elettorato a questa sfida infinita. Nel North Carolina, Stato con una forte componente nera, Obama ha vinto con più di 200 mila voti di vantaggio [56 per cento contro 41,5 per cento]. Nell’Indiana il ritardo con cui sono arrivati i voti di Lake County, contea a due passi da…
Dimitri Medvedev, nuovo inquilino del Cremlino
Ha giurato da presidente della Russia, oggi, Dimitri Medvedev, delfino designato dall’uscente Vladimir Putin che si «accontenterà» di fare il primo ministro. Nel discorso di insediamento, Medvedev, 42 anni, ha indicato la libertà economica e quella persona [in questo ordine] come i valori fondamentali a cui sarà ispirata la sua presidenza. La fine della solenne, quasi imperiale, cerimonia di insediamento è stata salutata da una salva di 30 cannoni dagli…
Crisi alimentare: si corre ai ripari
Dopo l’India, il Vietnam e l’Egitto, anche il Bangladesh ha bloccato, da ieri, le esportazioni di quasi tutto il riso prodotto nel paese. La decisione è stata presa dal governo «per garantire la sicurezza alimentare e servire gli interessi del paese». L’aumento mondiale dei prezzi alimentari, ed in particolare di quello del riso [che è aumentato del 74 per cento dal marzo 2007] ha colpito duramente anche il Bangladesh: un…
La Birmania in ginocchio
Dopo il ciclone Nargis, la giunta militare è stata costretta ad accettare gli aiuti internazionali, ma cerca di chiudersi a riccio per non compromettere il proprio potere. L’analisi di Lettera22.
I due fronti della crisi libanese
Il consiglio dei ministri libanese è rimasto riunito fino all’alba per cercare di trovare se non una soluzione almeno una risposta alla doppia crisi del paese dei cedri. Alle polemiche politiche causate dalle rivelazioni del quotidiano filogovernativo An-Nahar sull’esistenza di un network di comunicazioni segrete di Hezbollah, si è aggiunta la minaccia di uno sciopero generale, domani, convocato per protestare contro il caro vita. Il governo ha deciso di aumentare…
L'assedio israeliano blocca gli aiuti a Gaza
L’Agenzia dell’Onu che si occupa della distribuzione degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza ha deciso di sospendere la distribuzione a causa della mancanza di carburante.
Lo sciopero virtuale egiziano fa flop
Forse a causa del mezzo scelto per la convocazione, internet, forse per la stanchezza e la sfiducia dei cittadini, lo sciopero generale di domenica contro il presidente egiziano Hosni Mubarak, non ha avuto il successo che le organizzazioni di opposizione speravano. Mubarak domenica ha compiuto ottant’anni, di cui gli ultimi 27 passati alla guida [autoritaria] del più popoloso stato arabo. Lo sciopero è fallito, ma i problemi restano: dalle agitazioni…
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