Via ufficiale in Costa Rica ai negoziati per l’Acuerdo de asociacion [Ada] tra l’Unione europea e i paesi dell’America centrale. Quello in programma dal 22 al 26 ottobre è il primo di dieci round: i prossimi saranno a dicembre 2007, febbraio, aprile e maggio 2008. L’Ada dovrebbe essere pronto per il 2010.
Luis Guillermo Perez, segretario generale della Copenhagen initiative for central America, una rete di Ong europee nata per fare pressione sulle istituzioni comunitarie, ha analizzato il regolamento dei negoziati, evidenziando gli svantaggi per i paesi centroamericani rispetto a quello che a settembre ha avviato i negoziati tra l’Ue e la Comunità andina di nazioni [Can]. La prima differenza riguarda la lingua: nel caso della Can, i testi saranno in inglese e spagnolo e durante le riunioni ci sarà una traduzione simultanea; per il centro America, invece, «negotiating documents shall be drafted in English».
«E’ una questione rilevante–nota Perez–perché i governi dovrebbero consultare la propria società civile, e se i testi sono in inglese solo una piccola parte potrà accedere alle informazioni. In più, non è detto che i negoziatori debbano essere per forza bilingue». Un secondo aspetto riguarda il riconoscimento delle asimmetrie tra le parti. Per la Can, l’Ue accorda «un trattamento speciale e differenziato ai paesi membri, in particolare a Bolivia ed Ecuador, in relazione all’America centrale non c’è nessun riferimento simile».
Tags assegnati a questo articolo: economia






