Stando ai risultati ancora non ufficiali, Hashim Thaci, ex combattente dell’Esercito di liberazione del Kosovo [Uck] e leader dell’opposizione, ha vinto le elezioni amministrative nella provincia balcanica. Thaci avrebbe avuto la maggioranza nel parlamento locale, anche se l’affluenza alle urne è stata la più bassa nella storia del Kosovo, amministrato dal 1999 da un condominio Onu-Nato. La comunità serba ha boicottato il voto. Nel suo discorso da vincitore, Thaci ha promesso ai suoi concittadini di proclamare l’indipendenza il prossimo 10 dicembre, giorno in cui il «pacchetto di mischia» dei diplomatici di Unione europea, Stati uniti e Russia dovrà rendere nota la decisione sullo status finale del Kosovo, dopo il secondo round di negoziati con Pristina e Belgrado. Nonostante l’affermazione del suo partito, il socialdemocratico, Thaci non ha i numeri per governare da solo e dovrà formare un governo di coalizione con gli altri – detestati – partiti kosovari. Alle elezioni hanno partecipato 25 partiti, una spia dell’estrema frammentazione della società kosovara-albanese.
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