Per dare fiato all’asfittica conferenza di pace, che Bush vuole fissare contro ogni pronostico al 26 e 27 novembre, ad Annapolis, il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha annunciato lunedì la liberazione di 450 degli oltre undicimila detenuti politici palestinesi. I criteri fissati da Olmert, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa internazionali, escludono i membri di Hamas [che Israele considera un’organizzazione terroristica] e quanti sono accusati di fatti di sangue contro cittadini israeliani. Il presidente palestinese Mahmoud Abbas aveva chiesto che fossero scarcerati almeno due mila prigionieri, ma la sua richiesta è caduta nel vuoto. Stessa sorte per un’altra richiesta palestinese: congelare le costruzioni negli insediamenti di coloni in Cisgiordania. Olmert si è limitato a dire che il governo bloccherà la costruzione di «nuovi» insediamenti. Una promessa vecchia e già violata più volte.






