Il presidente pakistano Pervez Musharraf sta dosando bastone e carota per cercare di rimanere in sella, nonostante il crescente isolamento internazionale e interno. In attesa delle elezioni, fissate per il prossimo 8 gennaio, il generale, al potere dal golpe dell’ottobre 1999, ha liberato martedì mattina circa 3400 persone arrestate nei giorni scorsi durante le manifestazioni contro lo stato d’emergenza, in vigore dal 3 novembre. Altre duemila persone dovrebbero essere liberate nei prossimi giorni, secondo quanto ha reso noto il governo. Nello stesso tempo, però, la polizia ha arrestato 140 giornalisti, soprattutto a Karachi, la più popolosa città del paese. I reporter stavano protestando in corteo contro le limitazioni imposte alla stampa con lo stato d’emergenza e la reazione della polizia dimostra che le critiche dei movimenti di opposizione sono fondate: senza la fine dello stato d’assedio, non ci potranno essere elezioni libere.
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