L'Africom cerca casa ma trova l'ennesimo rifiuto

Il comando regionale statunitense in Africa, l’Africom, è senza casa. Gli Stati uniti, alla ricerca di un paese che opsiti la loro base sul continente africano, devono fronteggiare l’ennesimo rifiuto. Dopo il Sudafrica e la Libia è la volta Nigeria, che tramite il suo governo, ha fatto sapere che non permetterà l’installazione di una base militare straniera sul proprio territorio. Nel corso di un incontro del Consiglio nazionale di stato, il presidente Umaru Yar’Adua ha anche dichiarato che il paese era contrario all’installazione di questa base nell’Africa occidentale. La settimana scorsa il segretario di stato John Negroponte aveva incontrato diversi capi di stato africani per tentare di smorzare le preoccupazioni suscitate dall’Africom e ribadire che la base non mira alla militarizzazione del continente ma a consolidare e riunire le operazioni che già esistono sotto un unico comando. A quanto pare non è riuscito a convincere il gigante petrolifero, convinto come altri paesi che la base sia un tentativo di proteggere gli interessi statunitensi sulle risorse africane, nella corsa contro la Cina.
A questo punto, l’unico paese pronto ad accogliere il comando statunitense è la Liberia.

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