Dopo sei giorni di visita in Afghanistan, Louise Arbour, Alta commissaria dell’Onu per i diritti umani, ha criticato la Nato per l’alto numero di vittime civili delle operazioni militari. In una conferenza stampa avvenuta martedì notte a Kabul, Arbour ha detto che «nell’opinione pubblica mondiale c’è un’alta aspettativa per il comportamento delle truppe internazionali». Un modo diplomaticamente attento per sollecitare la Nato – ha precisato Arbour – «a prendere in considerazione più seriamente la questione del risarcimento per le vittime civili e a cambiare tattiche per minimizzarne il numero». Secondo Arbour, i comandanti militari del contingente Isaf-Nato sarebbero «molto sensibili» rispetto a questo tema. Arbour ha criticato i guerriglieri afghani, per l’uso di attacchi suicidi e per le vittime civili che provocano, ma ha precisato «che tutte le parti devono rispondere alla stessa legge internazionale». Anche la Nato, che invece è molto restia ad ammettere i propri «errori». Le vittime civili accertate nel 2007, secondo un rapporto diffuso ieri dall’Ong britannica Oxfam, sono 1200.
Tags assegnati a questo articolo: Afghanistan






