Fumata nera per il nuovo presidente

Si aggrava la crisi politica e istituzionale in Libano. I partiti non sono riusciti a trovare un accordo sul successore del presidente in carica, Emile Lahoud, il cui mandato scade venerdì. Il presidente del parlamento, Nabih Berri, ha annunciato che un nuovo voto si terrà il 30 ottobre. L’impasse è dovuta alla contrapposizione dei due principali schieramenti politici, trasversali rispetto alle divisioni religiose che attraversano la società libanese. Da un lato la coalizione attualmente al governo, appoggiata dall’occidente, che vorrebbe un presidente «di parte» e soprattutto antisiriano, dall’altra l’opposizione, guidata dal partito Hezbollah, che invece preferirebbe sganciarsi dalla tutela occidentale, pur affermando l’autonomia del paese dei cedri dalla Siria. La tensione è alta, da qualche giorno l’esercito è nelle strade per evitare fronteggiamenti e scontri tra i militanti dei partiti contrapposti. Altissima è anche l’attenzione del mondo, che teme una nuova crisi in Medio oriente. Nonostante la pressione internazionale, però, il problema di fondo, cioè il riassetto istituzionale e politico del Libano, può essere risolto solo dai libanesi.

Tags assegnati a questo articolo: Libano

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione