Salta la tregua e si riprende a sparare

L’esercito del Ciad dice di aver ucciso «centinaia» di ribelli, nella parte orientale del paese, a ridosso con la provincia sudanese del Darfur. I ribelli ammettono di aver perso 17 uomini e dicono di aver ucciso 100 soldati governativi. Di certo c’è che a un mese dalla tregua concordata con la mediazione libica, in Ciad è ripreso durissimo lo scontro tra il governo del presidente Idriss Deby e i ribelli delle Forze unite per la democrazia e lo sviluppo. I combattimenti più duri si sono verificati attorno alla città di Abeche, nella zona dove nei prossimi mesi dovrebbero arrivare 4 mila soldati europei con il compito di sorvegliare il confine con il Darufr. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, la base aerea francese di Abeche sarebbe stata trasformata in un ospedale da campo, per curare centinaia di soldati ciadiani feriti. Un segnale anche politico sulla rete diplomatica che protegge Deby.

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