Mentre il primo ministro israeliano comincia a dire che «un anno forse è troppo poco» per trattare la pace, e mentre i caccia israeliani sono tornati a colpire sulla Striscia di Gaza [due morti e dieci feriti], il vertice di Annapolis precipita sulla Cisgiordania. Martedì una persona è stata uccisa quando la polizia dell’Anp è intervenuta per disperdere un corteo di protesta contro il vertice. Oggi, ai funerali della vittima di ieri, Hisham Baradi [di Hamas], la polizia è intervenuta di nuovo e ha ferito una ventina di persone. Tre di loro, secondo le agenzie di stampa internazionali, avevano ferite da arma da fuoco. Le cariche sarebbero iniziate dopo che alcuni militanti di Hamas avevano lanciato pietre contro la polizia, controllata da al Fatah e fedele al presidente Abu Mazen che, secondo Hamas, è andato ad Annapolis senza un mandato del popolo palestinese. Il secondo atto del processo di «pace» avviato nella base navale in Maryland dovrebbe essere un incontro diretto tra israeliani e palestinesi per iniziare, il prossimo 12 dicembre [ancora da definire il luogo], i negoziati «complessivi» voluti da Bush.






