Sono scoppiati nuovi combattimenti tra l’esercito dello Ciad e i ribelli dell’Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo [Ufds], al confine con il Sudan, proprio dove l’Unione europea dovrebbe mandare presto quattromila soldati, per lo più francesi, ma anche austriaci e irlandesi. Il dispiegamento della forza Ue era prevista per novembre ma è stata posticipata. La partenza sarà probabilmente rimandata all’inizio dell’anno prossimo. Un altro gruppo ribelle, l’Assemblea ribelle delle forze per il cambiamento, ha intanto annunciato che se l’Unione europea invierà truppe in missione di «mantenimento della pace», verranno combattute come «un esercito di occupazione straniera». La partecipazione della Francia alla missione Ue è mal vista, per il sostegno del paese al presidente Idriss Deby. Secondo fonti dell’Usdf e del governo, centinaia di combattenti sono morti negli scontri di questa settimana. Il governo accusa Khartoum di armare i ribelli.






