Altra settimana di mobilitazione in Sud Africa: mentre il mondo guardava a Durban per il sorteggio delle qualificazioni per il mondiale di calcio del 2010, in città sono state organizzate diverse proteste per i numerosi arresti dei ragazzi di strada: secondo il sindaco non contribuiscono a dare «una immagine bella e pulita della città». L’amministrazione municipale di Durban ha fatto anche demolire più di cinquanta baracche nell’insediamento di Shannon Drive, come al solito senza un permesso della Corte locale che dovrebbe autorizzare provvedimenti di questo tipo. Intanto, Abahlali baseMjondolo, il grande movimento di baraccati, ha svolto la sua assemblea annuale: un esercizio di vera democrazia che coinvolge tutti gli affiliati al movimento attraverso più di cinquanta zone occupate dai baraccati. System Cele, una delle promotrici più attive del movimento dice: «Non voterò mai più per nessun partito politico, ma certo, ‘voto’ per Abahlali perché è la mia gente, è la mia vita». Un bell’esempio di politica e democrazia anche per l’Anc [l’African national congress], il partito di Mandela e del presidente Thabo Mbeki, alle prese in questi giorni con le battaglie di potere alla vigilia del congresso che deve nominare il nuovo presidente del partito-stato. Abahlali BaseMjondolo è il più grande movimento di impoveriti del paese con sedi in più di quaranta città, in particolare a Durban, Pinetown e Pietermaritzburg.
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