Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe, è già arrivato a Lisbona, per il vertice tra i paesi dell’Unione europea e quelli dell’Africa. La sua presenza, contestata dal governo britannico, rischia di rubare la scena, almeno in apertura, ai temi del vertice. E’ la prima volta in sette anni [dal summit del Cairo, nel 2000] che i governi di Europa e Africa si incontrano per discutere i problemi comuni. Due sono i temi principali in agenda: gli accordi di partenariato economico [Epa] che l’Ue vuole imporre, e il «controllo» dell’immigrazione, ovvero come far accettare ai paesi africani la chiusura delle frontiere europee. Il negoziato sugli Epa è fermo, perché i paesi africani diffidano del libero scambio con l’Ue e perché i movimenti sociali di tutto il continente ne denunciano gli effetti sulle economie locali. Sull’immigrazione, invece, l’Ue punta a esternalizzare il controllo delle frontiere a regimi autoritati come quelli libico e tunisino. Per approfondire i temi del vertice, oltre al numero di Carta in edicola sabato 8, ci sono i dossier dell’osservatorio geopolitico sull’Africa Mwinda [www.mwinda.it]






