Si è conclusa all’alba di lunedì la maratona dei deputati costituenti del Movimento al socialismo [Mas], il partito del presidente boliviano Evo Morales, per approvare definitivamente la nuova costituzione. Al voto hanno partecipato 164 dei 255 membri dell’assemblea costituente: i partiti di opposizione Podemos e Unidad nacional hanno disertato la sessione per protestare contro il governo. La costituzione contiene alcune modifiche rispetto al testo approvato il 24 novembre, in particolare fissa il limite di due mandati per il presidente della repubblica, ma esclude da questa norma il presidente in carica che quindi potrà ricandidarsi altre due volte. Nel nuovo testo viene affermato che la Bolivia riconosce le autonomie locali [dipartimentali, regionali, municipali e indigene] ma anche che qualsiasi tentativo di dividere il paese è considerato «tradimento». Morales, soddisfatto, ha proclamato per sabato 15 un giorno di festa nazionale per celebrare la nuova costituzione, osteggiata però dai movimenti «civici» delle province più ricche, che annunciano nuove proteste.
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